European Economic
and Social Committee
Luca Jahier: i piani nazionali per la resilienza sono a buon punto
CESE info: Qual è il Suo parere sullo stato di attuazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza negli Stati membri?
Luca Jahier: Un anno fa eravamo all'inizio del processo di attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, e solo pochissimi paesi avevano compiuto progressi nella preparazione dei loro piani nazionali.
Era essenziale prima di tutto verificare e sottolineare l'importanza di attuare l'articolo 18 del regolamento UE, relativo all'obbligo per gli Stati membri di coinvolgere le organizzazioni della società civile, le parti sociali, gli enti locali, le università e altre parti interessate nella preparazione, nell'attuazione e nel monitoraggio dei piani.
Quest'anno 26 paesi hanno ultimato la messa a punto dei loro piani (i Paesi Bassi la stanno completando) e, ad eccezione di due soli paesi, per effetto della condizionalità legata allo "Stato di diritto", tutti gli altri piani sono già stati approvati e molti sono già in fase di attuazione. Alcuni sono già stati finalizzati, hanno ricevuto una valutazione positiva dall'UE per i primi sei mesi di attuazione e stanno progredendo rapidamente nel secondo semestre. Vi sono del resto molti altri elementi relativi all'applicazione pratica dell'articolo 18 del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, e in generale il contenuto finale dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza è stato ora valutato favorevolmente dalla società civile organizzata.
Sebbene vi siano molte differenze qualitative nel coinvolgimento delle organizzazioni della società civile nei vari Stati membri, che in alcuni di essi è risultato minimo, sono state individuate anche alcune buone pratiche. Ad esempio, in Austria, Francia, Lussemburgo, Spagna e Svezia esiste una cooperazione ravvicinata e costruttiva con i governi, rafforzata dalla trasparenza e dal dialogo continuo. In Cechia, Estonia, Finlandia, Italia e Spagna è stato inoltre realizzato un sito web o un portale governativo dedicato al dispositivo per la ripresa e la resilienza, con informazioni trasparenti a disposizione del pubblico. In Italia, nel novembre 2021 è stato istituito, a livello governativo, un Tavolo permanente per il partenariato coordinato dal presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL). In Croazia la società civile organizzata è coinvolta nella preparazione dei bandi di gara per l'attuazione del PNRR. In Portogallo infine è stato creato un organismo di monitoraggio, il Comitato nazionale di monitoraggio, che comprende, tra gli altri, rappresentanti delle parti sociali, delle università e del settore sociale.
Possiamo pertanto concludere che, in primo luogo, è necessario sottolineare ulteriormente questo punto, invitando gli Stati membri a fare propri gli insegnamenti positivi e a seguire queste buone pratiche. In secondo luogo, possiamo confermare che una partecipazione efficace, stabile e di qualità delle organizzazioni della società civile alla governance economica degli Stati membri deve basarsi su norme giuridiche e su procedure pubbliche e trasparenti, garantite da una direttiva o da un regolamento dell'UE.