Una delle principali priorità del movimento delle persone con disabilità, la carta europea della disabilità, consentirà a queste persone di esercitare il loro diritto fondamentale alla libera circolazione nell'UE allo stesso titolo degli altri cittadini.

Il CESE ha accolto con favore l'iniziativa di introdurre una carta europea della disabilità, lanciata dalla Commissione europea per aiutare le persone con disabilità a circolare e soggiornare liberamente all'interno dell'Unione europea.

In un parere adottato nella sessione plenaria di aprile, il CESE ha tuttavia avvertito che il successo della carta dipenderà dal riconoscimento reciproco dello status di disabilità tra i paesi dell'UE, cosa che attualmente non avviene e che priva le persone con disabilità di misure di sostegno quando si recano in altri paesi. Si tratta di una violazione fondamentale della loro libertà di circolazione, che è un valore fondamentale dell'UE.

Il relatore del parere Ioannis Vardakastanis ha dichiarato: "Oggi abbiamo cittadini europei di prima e di seconda classe: la prima classe è quella che può spostarsi da uno Stato membro all'altro per viaggiare, lavorare o studiare o per stabilirvisi, mentre la seconda classe è quella che non è in grado di farlo. La carta europea della disabilità eliminerà queste discriminazioni".

Nel parere, il CESE osserva che la carta costituisce una priorità assoluta del movimento delle persone con disabilità, che la richiedeva da tempo. Il Comitato raccomanda che la carta sia istituita mediante un regolamento, in quanto si tratta dello strumento più appropriato per garantirne un'applicazione coerente e universale ed evitare differenze di attuazione a livello nazionale.

Occorre inoltre adottare misure complementari per garantire che i trasporti, i servizi e gli edifici siano accessibili a tutti, mentre i dati personali contenuti nella carta dovrebbero essere protetti dai regolamenti vigenti in materia. In questo modo, la carta fungerà da passaporto europeo per le persone con disabilità.

Secondo il CESE, la carta obbligherà gli Stati membri a migliorare gli attuali sistemi, basati principalmente su un approccio medico alla disabilità, e ad allinearli ai modelli che rispettano la Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD).

Per garantire il successo della carta, il CESE ha chiesto il pieno coinvolgimento delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni in tutte le fasi della sua introduzione e durante il processo di monitoraggio.

Un'altra richiesta riguarda la separazione fisica della carta europea della disabilità dal contrassegno di parcheggio dell'UE, che renderebbe più facile per le persone con disabilità usufruire dei sistemi di trasporto e accedere ai servizi pubblici. (ll)