Maggiore chiarezza, maggiore trasparenza finanziaria, norme rigorose in materia di molestie e sanzioni più severe in caso di inosservanza. Il 28 gennaio 2021 i membri del CESE hanno adottato importanti modifiche del loro codice di condotta. Si tratta della prima tappa nella riforma del Comitato che la nuova leadership del CESE sta intraprendendo.

Le nuove regole contengono alcuni miglioramenti volti a prevenire efficacemente le molestie e a trattare in modo efficiente i casi di comportamento scorretto. Anche se la principale priorità è la prevenzione, d'ora in poi sarà possibile comminare a un membro del Comitato una serie di sanzioni in caso di illeciti comprovati.

La Presidente del CESE Christa Schweng si era impegnata a rafforzare il codice di condotta lo scorso ottobre, all'inizio della sua presidenza. "Abbiamo mantenuto questa promessa. Il grande lavoro svolto dalla commissione Regolamento interno ha assicurato un ampio sostegno alla proposta. Il risultato raggiunto dimostra il nostro impegno ad adottare standard etici elevati e metodi di lavoro trasparenti e moderni", ha detto Schweng.

Laddove vengano denunciate condotte illecite, il caso sarà oggetto di un'inchiesta del nuovo comitato etico, che avrà poteri di indagine chiaramente definiti. Sia i membri che il personale del CESE potranno presentare denunce al comitato etico. Qualora si svolga un'indagine, eventuali informatori riconosciuti saranno protetti e il Comitato collaborerà strettamente con l'OLAF.

In funzione del risultato dell'indagine e della gravità della violazione commessa, i membri potrebbero incorrere in una serie di sanzioni, tra cui:

  • rimozione da una o più cariche ricoperte in seno al Comitato;
  • riparazione di eventuali danni provocati;
  • perdita temporanea delle indennità ricevute;
  • sospensione temporanea dalla partecipazione a tutte o ad alcune delle missioni o altre attività del CESE;
  • divieto di rappresentare il Comitato in qualsiasi sede, nazionale, interistituzionale o internazionale;
  • perdita del diritto di accesso a informazioni riservate o classificate.

Nei casi più gravi sarà anche possibile espellere un membro dal CESE.

Le regole aggiornate, inoltre, accrescono ulteriormente la trasparenza finanziaria, in particolare per quanto riguarda i rimborsi delle missioni e delle altre attività dei membri. Ogni anno i membri saranno tenuti a presentare una dichiarazione finanziaria che sarà pubblicata sul sito web del CESE. Il documento chiarisce inoltre i casi di potenziali conflitti di interesse.

Le modifiche introdotte tengono conto delle richieste e raccomandazioni del Parlamento europeo nonché delle raccomandazioni formulate dal Mediatore europeo e dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).