L'austriaca Christa Schweng eletta nuova Presidente del CESE

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Uniti per il futuro dell'Europa: la nuova Presidente è determinata a ricostruire l'unità e la reputazione del CESE e a dimostrare il suo valore aggiunto per influenzare la definizione delle politiche a livello UE

 

L'austriaca Christa Schweng è la trentatreesima Presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE) e la quinta donna a capo dell'organo dell'UE che rappresenta la società civile organizzata dalla sua istituzione nel 1958. I due nuovi vicepresidenti eletti per affiancarla alla guida del CESE sono Giulia Barbucci (Italia), per il bilancio, e Cillian Lohan (Irlanda), per la comunicazione.

Il CESE ha nominato i suoi nuovi leader il 28 ottobre, nel corso della seconda giornata della sessione plenaria costitutiva che si tiene nell'arco di tre giorni e che segna l'inizio del suo mandato 2020-2025, nel quale più del 40 % dei 329 membri sono di nuova nomina. A causa delle rigide restrizioni imposte dalla pandemia di COVID-19, l'intera sessione costitutiva si svolge online, ad eccezione della sessione di apertura che si è tenuta a distanza ma è stata presieduta di persona da Raymond Coumont, membro decano del CESE, dall'emiciclo vuoto del Parlamento europeo.

A seguito della sua nomina Christa Schweng ha dichiarato: Questo mandato sarà segnato dalla pandemia di COVID-19 e, purtroppo, da periodi di incertezza e di disagio economico e sociale in cui le imprese lotteranno per sopravvivere e i lavoratori perderanno il posto di lavoro. Nel contesto attuale è più che mai necessario unire le nostre forze, elaborare una visione per un'Europa nuova dopo la crisi della COVID-19 e fare tutto il possibile per assicurare che il nostro Comitato apporti un contributo importante alla ripresa dell'Europa e alla sua resilienza futura. Questo impegno andrà di pari passo con la ricostruzione di un CESE che sia più unito, funzioni in modo più efficace e goda di un'alta considerazione.

Per questo motivo il motto della nuova presidenza di Christa Schweng è Uniti per il futuro dell'Europa.

La nuova Presidente si è impegnata ad agire immediatamente per ripristinare la reputazione del CESE e ristabilire la fiducia nell'istituzione dopo che quest'ultima aveva di recente ribadito la sua ferma volontà di contrastare le molestie sul luogo di lavoro.

Abbiamo bisogno di un Comitato che sia unito, soddisfi i più elevati standard etici e sia dotato di un'immagine eccellente, ha affermato Christa Schweng, aggiungendo che il codice di condotta dei membri del CESE e il suo Regolamento interno saranno rafforzati all'inizio del suo mandato.

Poiché la presidenza del CESE viene rinnovata a metà mandato, il nuovo Ufficio di presidenza guidato da Christa Schweng, che subentra al suo predecessore Luca Jahier, resterà in carica due anni e mezzo, fino al marzo 2023.

Il programma della Presidente sarà incentrato sulle seguenti priorità, che sono in linea con la sua visione di un'Europa post COVID-19 che permetta ai cittadini di prosperare e di vivere in una società aperta e fondata su valori: un'Europa economicamente prospera, un'Europa socialmente inclusiva e un'Europa sostenibile sul piano ambientale.

La quarta priorità consiste nel garantire che il CESE svolga un ruolo cruciale nella Conferenza sul futuro dell'Europa, un'iniziativa importante che dovrebbe dare ai cittadini europei un senso di titolarità nei confronti della loro Unione, consentendo loro di confrontarsi sulle principali tematiche relative all'UE, con l'obiettivo di migliorarne il funzionamento.

In base al programma della Presidente, lo sviluppo sostenibile dovrebbe trasformarsi in un atteggiamento mentale e costituire la base di un'economia competitiva in cui nessuno venga lasciato indietro. Inoltre, le transizioni digitale e verde dovrebbero essere integrate in tutti i settori politici.

La neoeletta vicepresidente responsabile del bilancio, Giulia Barbucci, ha dichiarato: Abbiamo la responsabilità di mostrare ai cittadini europei che l'UE e il suo modello sociale unico possono contribuire a trovare una via per uscire dalla crisi. In questo momento delicato al CESE spetta un ruolo cruciale: siamo la voce della società civile organizzata e delle parti sociali in Europa. Ogni giorno ci adoperiamo con impegno per promuovere la democrazia e costruire un'UE più partecipativa.

Il nuovo vicepresidente responsabile della comunicazione, Cillian Lohan, ha affermato: I risultati conseguiti dal CESE sono il prodotto del nostro instancabile impegno per offrire prospettive che sono uniche e preziose e che, soprattutto, godono del sostegno di diversi gruppi della società civile organizzata. È importante che il nostro lavoro raggiunga le istituzioni dell'UE in modo forte e chiaro. E ci rivolgeremo anche nell'altra direzione per dialogare con le nostre reti nazionali, in un processo iterativo che ci aiuterà a progettare soluzioni che producano risultati per tutti e a dare l'esempio, riportando la partecipazione attiva all'interno della democrazia partecipativa.

La Presidente presenterà il programma nel corso dell'intervento che pronuncerà a distanza nella sessione plenaria costitutiva del 29 ottobre e che sarà possibile seguire cliccando qui.

Qualche informazione di base

 

  • Il/la Presidente e i/le due vicepresidenti del Comitato sono eletti/e a maggioranza semplice nel corso della sessione costitutiva dell'Assemblea. Sono nominati/e secondo un principio di rotazione da ciascuno dei tre gruppi del CESE (Datori di lavoro, Lavoratori e Diversità Europa) per un periodo di due anni e mezzo. Questo significa che queste elezioni si svolgono due volte nel corso di ciascun mandato del CESE, all'inizio e a metà mandato. Il/la Presidente è responsabile del regolare svolgimento dell'attività del Comitato, e lo rappresenta nelle relazioni con altre istituzioni e organi. I/le due vicepresidenti, scelti/e fra i membri dei due gruppi ai quali non appartiene il/la Presidente, sono responsabili rispettivamente della comunicazione e del bilancio.
  • Il CESE è composto da 329 membri, provenienti dai 27 Stati dell'UE, designati dai governi del loro paese e nominati dal Consiglio dell'Unione europea per un periodo di cinque anni. I membri esercitano le proprie funzioni in piena indipendenza, nell'interesse di tutti i cittadini dell'Unione. Non sono rappresentanti politici, bensì datori di lavoro, sindacalisti e rappresentanti di varie componenti della società, come le organizzazioni di agricoltori, di consumatori o per la protezione dell'ambiente, l'economia sociale, le PMI, le libere professioni, le associazioni di tutela delle persone con disabilità o di promozione della parità di genere, il volontariato, i giovani, il mondo accademico ecc. Il nuovo mandato del CESE – il sedicesimo dalla sua istituzione nel 1958 – avrà inizio nell'ottobre 2020 e si concluderà a settembre 2025.