A cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

Nella sessione plenaria di giugno del CESE, il gruppo Datori di lavoro ha presentato un controparere per esprimere con forza i propri timori circa l'aggiunta di un protocollo sul progresso sociale che cambierebbe radicalmente la natura e il funzionamento dell'economia sociale di mercato dell'UE.

La proposta della Confederazione europea dei sindacati (CES) di aggiungere un protocollo sul progresso sociale porterebbe al primato dei diritti sociali, sindacali e del lavoro non solo nella loro interazione con le libertà economiche, ma anche in rapporto al mercato interno, alle regole di concorrenza e a qualsiasi altra misura politica dell'Unione, anche in settori quali la governance economica la digitalizzazione e l'ambiente.

"Far prevalere in linea generale i diritti sociali sulle libertà economiche sarebbe altrettanto sbagliato quanto far prevalere in linea generale le libertà economiche", ha affermato Stefano Mallia, presidente del gruppo Datori di lavoro.

Un protocollo sul progresso sociale richiederebbe infatti una modifica dei trattati e porrebbe quindi fine all'equilibrio esistente tra i diritti sociali e le quattro libertà alla base del mercato interno, un equilibrio attualmente garantito da diverse disposizioni dei Trattati.

"Anziché far elaborare all'UE un protocollo sul progresso sociale che distorcerebbe l'equilibrio tra libertà economiche e diritti sociali e che interferirebbe con competenze ben definite dell'UE e degli Stati membri, è importante compiere passi avanti verso una comprensione condivisa di ciò che costituisce il valore aggiunto dell'UE sul piano delle politiche occupazionali e sociali", ha aggiunto Mariya Mincheva, il membro del gruppo Datori di lavoro che ha presentato il controparere.

Il controparere del I gruppo del CESE - che ha ottenuto 101 voti favorevoli, 133 contrari e 7 astensioni - è allegato al parere del Comitato in materia.

  • Parere SOC/756 sul tema "Protocollo sul progresso sociale" (con allegato controparere): https://europa.eu/!jdMJ7Q
  • Si veda anche l'articolo Il CESE appoggia la richiesta di dare priorità ai diritti sociali fondamentali rispetto alle libertà economiche nel quadro del diritto UE (riportato sopra)