European Economic
and Social Committee
Coltivare una cultura comune dei diritti fondamentali in Europa
a cura del membro del CESE Cristian Pîrvulescu
I tempi in cui nel nostro continente i diritti fondamentali, lo Stato di diritto e la democrazia potevano essere dati per scontati sono ormai definitivamente finiti. È diventato sempre più chiaro che questi valori vanno attivamente difesi contro il populismo, l'incitamento all'odio, gli attacchi contro le minoranze, la contrazione progressiva dello spazio a disposizione della società civile e la tendenza di alcuni governi a concentrare il potere. Il gruppo ad hoc Diritti fondamentali e Stato di diritto del CESE è impegnato nella promozione di una cultura dei diritti fondamentali in Europa.
Negli ultimi anni il nostro continente ha dovuto far fronte a molteplici crisi che hanno messo a dura prova tutti i valori dell'UE sanciti dall'articolo 2 del Trattato. Dal volgere del nuovo millennio, i cittadini europei hanno dovuto affrontare una lunga serie di queste sfide, di cui la crisi finanziaria del 2008 e le conseguenti drastiche misure di austerità, l'aumento delle minacce alla sicurezza e del terrorismo, la grande sfida umanitaria rappresentata dalla disperata situazione dei richiedenti asilo e la più pesante crisi sanitaria da un secolo a questa parte costituiscono gli esempi più impressionanti.
Il CESE non poteva rimanere spettatore passivo: nel 2018 ha istituito un gruppo ad hoc Diritti fondamentali e Stato di diritto (FRRL), composto di 21 membri – che ho l'onore di presiedere succedendo al collega José Antonio Moreno Díaz – volto a consentire alla società civile di condividere le proprie opinioni sugli sviluppi in materia di diritti fondamentali, democrazia e Stato di diritto negli Stati membri.
Il gruppo FRRL organizza visite in tutti gli Stati membri dell'UE, nel cui quadro incontra le parti sociali, le organizzazioni della società civile, gli operatori del diritto e dei media e le autorità nazionali. Sulla base del loro contributo, elabora quindi relazioni che illustrano la situazione nei singoli paesi.
L'approccio generale non è quello di fornire analisi legalistiche, bensì di facilitare un dialogo costruttivo su questioni che portano talvolta a una polarizzazione in due campi. Abbiamo ricevuto un riscontro molto positivo dai rappresentanti delle OSC, che hanno constatato che le relazioni sulle visite nei singoli paesi hanno effettivamente stimolato gli scambi a livello nazionale.
Un altro obiettivo fondamentale del gruppo FRRL è quello di basarsi su queste visite per evidenziare le tendenze che si delineano in Europa. Questo è il motivo per cui, nel novembre 2019, abbiamo organizzato il nostro primo convegno per presentare la relazione di sintesi sul primo ciclo di visite nei singoli paesi. Un secondo convegno sarà organizzato nel novembre 2021 e vedrà riunite le parti interessate per discutere le relazioni sullo Stato di diritto elaborate dalla Commissione europea.
Il nostro obiettivo a medio termine è quello di sviluppare un forum più ampio della società civile che consenta a tutte le parti interessate di partecipare a dibattiti inclusivi e aperti sulla difesa dei valori dell'UE. Nel frattempo, lanceremo presto una nuova sezione web nella quale le parti interessate potranno condividere i loro contributi scritti.
Il gruppo FRRL intende svolgere un ruolo attivo nello sviluppo di una cultura europea condivisa dei diritti fondamentali, dello Stato di diritto e della democrazia. Oltre a realizzare le visite nei singoli paesi e i convegni, il gruppo FRRL ha prestato particolare attenzione all'attuale crisi della pandemia di COVID-19, organizzando audizioni sugli effetti e sulla ripresa e ha lanciato due pareri di iniziativa per analizzare l'impatto e il rispetto dello Stato di diritto in relazione ai fondi per la ripresa.
In generale, il principale valore aggiunto del gruppo FRRL risiede nel fatto che introduce il punto di vista socioeconomico sui diritti fondamentali e lo Stato di diritto, e crea una coalizione dei differenti tipi di organizzazioni della società civile, comprese le parti sociali. Il parere sullo Stato di diritto e il suo impatto sulla crescita economica, la cui elaborazione è stata promossa dal gruppo FRRL, è emblematico di questo approccio e del crescente interesse verso questi temi da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori, assieme alle forze della società civile rappresentate dal gruppo Diversity Europe. La partecipazione attiva di tutti i gruppi è fondamentale per i lavori del gruppo FRRL.