European Economic
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È giunto il momento di intensificare l'azione dell'UE in materia di disabilità
Lo scorso 24 marzo il CESE ha ospitato un dibattito sulla nuova strategia per i diritti delle persone con disabilità, varata di recente dalla Commissione europea, a cui ha partecipato la commissaria per l'Uguaglianza Helena Dalli.
La strategia, che dovrebbe essere attuata dal 2021 fino al 2030, mira a garantire la piena attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD) nell'UE. Questa convenzione è un trattato pionieristico che ha modificato la percezione della disabilità con l'adozione di un approccio basato sui diritti umani e l'attribuzione alla società della responsabilità di eliminare gli ostacoli che impediscono la piena inclusione delle persone con disabilità nella società.
"Il CESE accoglie favorevolmente la nuova strategia dell'UE sulla disabilità. Nell'Unione sono circa 87 milioni le persone che hanno una qualche forma di disabilità e oltre la metà si sente discriminata" ha dichiarato la Presidente del CESE Christa Schweng nel suo discorso di apertura.
La Presidente ha ricordato che il CESE è stata la prima istituzione a chiedere, in un parere d'iniziativa adottato nel 2019, una nuova agenda sui diritti delle persone con disabilità che fosse pienamente conforme all'UNCRPD. "Sono molto lieta di constatare che numerose raccomandazioni formulate al tempo dal CESE trovano riscontro nella strategia dell'UE sulle persone con disabilità proposta qualche settimana fa" ha quindi aggiunto.
Il CESE ha insistito sulla piena attuazione dell'UNCRPD, sia nei suoi pareri che attraverso i lavori del gruppo di studio tematico sui diritti delle persone con disabilità, istituito per monitorare l'attuazione della Convenzione negli Stati membri.
Il parere Definire l'agenda dell'UE sui diritti delle persone con disabilità 2020-2030 non è l'unico testo elaborato dal CESE sull'argomento, a cui si aggiungono, infatti, vari altri contributi, come la relazione informativa e il parere sul diritto di voto delle persone con disabilità alle elezioni del Parlamento europeo. Il CESE esaminerà la strategia appena adottata in un nuovo parere, che sarà presentato alla sessione plenaria di luglio.
"A dieci anni dalla ratifica dell'UNCRPD da parte dell'UE, è giunto il momento di intensificare l'azione dell'Unione in materia di disabilità. L'obiettivo è apportare cambiamenti positivi alla vita delle persone con disabilità all'interno e all'esterno dell'UE, in modo che abbiano le stesse opportunità di partecipazione, a parità di condizioni con gli altri e senza eccezioni", ha dichiarato la commissaria Dalli.
I membri del CESE hanno espresso apprezzamento per la nuova strategia, ma hanno avvertito che, nella fase di attuazione, l'UE e gli Stati membri devono tenere conto degli effetti devastanti della pandemia sulle persone con disabilità, in particolare per quel che concerne l'occupazione e l'istruzione, dato che le disuguaglianze esistenti si stanno amplificando. (ll)