L'iniziativa dei cittadini europei, pur essendosi dimostrata uno strumento efficace per aumentare la partecipazione delle persone alla vita politica dell'UE, va tuttavia rafforzata per evitare il rischio che le istituzioni dell'UE siano percepite come lontane dal comune cittadino.

L'iniziativa dei cittadini europei (ICE), che è un meccanismo partecipativo dell'UE concepito per rafforzare la democrazia diretta, consente ai cittadini europei (previa raccolta di almeno un milione di firme, con un numero minimo specifico di firmatari in almeno sette Stati membri) di chiedere alla Commissione europea di proporre un atto legislativo in un settore la cui competenza è stata trasferita dagli Stati membri all'UE.

Dal 2012, cioè quando è stato varato il meccanismo dell'ICE, la Commissione europea ha registrato 119 iniziative e i loro organizzatori hanno complessivamente raccolto circa 20 milioni di firme. Finora sono state considerate valide 11 iniziative e la Commissione ha già fornito una risposta a 10 di esse.

La Giornata dell'ICE, organizzata ogni anno dal Comitato economico e sociale europeo (CESE), rappresenta un consesso e una piattaforma importanti in cui gli organizzatori delle ICE già registrate (o di quelle future) e i portatori di interessi possono scambiarsi informazioni, raccontare le loro esperienze e presentare la propria ICE e le proprie attività al pubblico.

Quest'anno la Giornata dell'ICE si è tenuta il 18 marzo, nel quadro della Settimana della società civile.

"L'UE dovrebbe compiere altri passi verso la democrazia partecipativa allo scopo di completare la democrazia rappresentativa. L'iniziativa dei cittadini europei (ICE) è il primo strumento di democrazia partecipativa a livello transnazionale ", ha dichiarato il vicepresidente del CESE responsabile della Comunicazione Laurenţiu Plosceanu.

Secondo la Mediatrice europea Teresa Anjinho, l'ICE è uno strumento potente, ma non ha sfruttato tutte le sue potenzialità. "Dobbiamo migliorare la comunicazione sulle sue finalità e sul suo funzionamento. Occorre intensificare le campagne di sensibilizzazione affinché le persone siano pienamente informate su ciò che un'ICE può – o non può – ottenere e possano quindi agire di conseguenza. Per permettere all'ICE di continuare ad essere uno strumento utile, sono necessarie trasparenza, onestà e comunicazione. Se non riusciamo nel nostro intento, non saremo in grado di mantenere la fiducia in questo strumento, e neanche nel futuro dell'Unione europea", ha dichiarato Anjinho.

Durante la Giornata dell'ICE sono state presentate nove iniziative, tra cui quelle riguardanti l'accesso all'acqua, la sicurezza alimentare, l'aborto, i diritti LGBTQ+, la priorità alla ristrutturazione degli edifici rispetto alla loro demolizione, la protezione dello stato funzionale dei videogiochi, un nuovo sistema per ridurre le emissioni attraverso i crediti di carbonio (Air-Quotas) e nuove norme sanitarie per l'uso dei psicostimolanti a fini terapeutici.

In risposta agli inviti ad assicurare un finanziamento per le iniziative ICE, Adriana Mungiu, responsabile del team ICE presso il Segretariato generale della Commissione, ha esortato gli attivisti a non rimanere in attesa di nuovi stanziamenti di bilancio, peraltro assai lontani dal concretizzarsi, dedicati esclusivamente alle ICE. Ha invece loro raccomandato di attingere in misura maggiore ai fondi disponibili nell'attuale bilancio dell'UE, anche quelli compresi nei capitoli di spesa dedicati al coinvolgimento e alla partecipazione dei cittadini. (at)