European Economic
and Social Committee
Il CESE appoggia la richiesta di dare priorità ai diritti sociali fondamentali rispetto alle libertà economiche nel quadro del diritto UE
Il CESE ha invitato la presidenza spagnola del Consiglio dell'UE a portare avanti la proposta di fare del protocollo sul progresso sociale uno strumento giuridico vincolante per contribuire a rafforzare e a preservare i diritti sociali in Europa.
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha espresso il proprio accordo con le recenti proposte di modifica dei Trattati dell'UE al fine di includervi il protocollo sul progresso sociale (PPS), strumento che darebbe priorità ai diritti sociali fondamentali rispetto alle libertà economiche sia in caso di conflitto tra i primi e le seconde che nelle politiche dell'UE. In questo modo si garantirebbe la certezza del diritto e la parità di trattamento dei lavoratori in tutti gli Stati membri.
In un parere esplorativo richiesto dalla presidenza spagnola del Consiglio dell'UE, il CESE ha affermato che il PPS garantirebbe il progresso sociale promuovendo e salvaguardando le norme più rigorose in materia di diritti sociali in tutte le politiche dell'UE e prevenendo qualsiasi arretramento.
Il parere è stato adottato nella sessione plenaria del CESE del 15 giugno con 132 voti favorevoli, 102 voti contrari e 7 astensioni. Tuttavia, non ha ricevuto il sostegno del gruppo Datori di lavoro del CESE, che ha presentato un controparere in opposizione all'inclusione del PPS nel diritto primario dell'UE. Il controparere è stato respinto ma ha ottenuto più di un quarto dei voti espressi ed è stato pertanto allegato al parere principale.
La relatrice del parere Maria del Carmen Barrera Chamorro ha dichiarato: "Il PPS rispetterebbe il principio di "non arretramento" rispetto alle norme sociali. Impedirebbe quindi l'adozione di politiche che siano in contrasto con gli interessi dei cittadini, come è accaduto con le politiche di austerità".
"Ora più che mai, dobbiamo essere vigili per garantire la difesa dei diritti sociali e civici e la loro applicazione uniforme in tutta l'UE. Questi diritti devono essere considerati più importanti del libero mercato, in particolare in caso di controversie", ha dichiarato il correlatore Diego Dutto.
Il CESE sottolinea che la presidenza spagnola rappresenta una grande opportunità per portare avanti la proposta, ed esorta la presidenza stessa a convocare una riunione del Consiglio EPSCO affinché si giunga a un accordo su una proposta comune e si programmi un apposito vertice europeo per adottarla.
Il PPS è stato proposto per la prima volta dalla Confederazione europea dei sindacati (CES) nel 2008 in risposta alle sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea a favore delle libertà economiche. La proposta è stata rilanciata lo scorso anno nelle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa (CoFoE), con l'adozione da parte del Parlamento europeo di una risoluzione in cui si chiedeva l'integrazione del PPS nei Trattati dell'UE.
Il gruppo Datori di lavoro del CESE afferma che i diritti sociali ed economici dovrebbero godere dello stesso livello di protezione e che il PPS rischia seriamente di compromettere la base stessa del progresso sociale. (ll)