European Economic
and Social Committee
European Economic
and Social Committee
The European Economic and Social Committee (EESC) is the voice of organised civil society in Europe.
Find out more about its role and structure at http://www.eesc.europa.eu/en/about
The EESC issues between 160 and 190 opinions, evaluation and information reports a year.
It also organises several annual initiatives and events with a focus on civil society and citizens’ participation such as the Civil Society Prize, the Civil Society Days, the Your Europe, Your Say youth plenary and the ECI Day.
Find the latest EESC opinions and publications at http://www.eesc.europa.eu/en/our-work/opinions-information-reports/opinions and http://www.eesc.europa.eu/en/our-work/publications-other-work/publications respectively.
The EESC is active in a wide range of areas, from social affairs to economy, energy and sustainability.
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The EESC holds nine plenary sessions per year. It also organises many conferences, public hearings and high-level debates related to its work.
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The EESC brings together representatives from all areas of organised civil society, who give their independent advice on EU policies and legislation. The EESC's326 Members are organised into three groups: Employers, Workers and Various Interests.
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The EESC has six sections, specialising in concrete topics of relevance to the citizens of the European Union, ranging from social to economic affairs, energy, environment, external relations or the internal market.
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L'inverdimento del trasporto marittimo e fluviale deve tenere conto della salute e della qualità di vita di tutti coloro che vivono e lavorano in prossimità delle rotte di navigazione e dei porti. È questa l'idea di fondo del parere elaborato da Pierre Jean Coulon e adottato dal CESE nella sessione plenaria di febbraio.
Nel documento il CESE affronta la dimensione sociale in senso lato delle questioni legate al trasporto marittimo locale e regionale, formulando alcune raccomandazioni che sono essenziali per la futura valorizzazione dell'economia blu e integrando le conclusioni di altri due pareri, di recente adozione, sulle iniziative legislative FuelEU Maritime (TEN/751) e NAIADES III (TEN/752).
Intervenendo a margine della plenaria, Coulon ha dichiarato che "occorre un approccio innovativo e sostenibile che combini obiettivi verdi e in materia di salute. Per raggiungere lo scopo ultimo, nel trasporto marittimo si rende necessaria un'intensa cooperazione con tutti i portatori di interessi del settore e della relativa catena di approvvigionamento. Una stretta cooperazione è indispensabile anche per garantire gli evidenti benefici derivanti dalla creazione di terminali intermodali, che consentono lo sviluppo del trasporto sulle vie navigabili interne nelle città e contribuiscono al miglioramento della qualità della vita".
Il 75 % circa del trasporto merci dell'UE avviene per via marittima. Di qui l'estrema importanza di trovare un equilibrio tra gli aspetti economici, sociali e ambientali attraverso un approccio integrato. Le autorità portuali e gli operatori dei trasporti dovrebbero collaborare con le amministrazioni locali e regionali per ripensare i collegamenti tra città, porti e modi di trasporto.
Tra gli ulteriori aspetti da affrontare figurano la formazione del personale, le prospettive occupazionali, la disparità di trattamento tra donne e uomini e i profondi cambiamenti indotti dalla digitalizzazione e dall'automazione del lavoro. (mp)