Il gruppo Semestre europeo (GSE) si compone di 42 membri, è presieduto da tre persone - di cui due (Luca Jahier, del III gruppo, e Gonçalo Lobo, del I gruppo) con funzione di vicepresidente - ed è assistito da una segreteria, diretta da Jakob Andersen, che è formata da tre persone, più una tirocinante. A questa struttura vanno aggiunte 27 delegazioni nazionali tripartite composte in totale da altri 39 membri.
Il nome del gruppo definisce bene le sue competenze, che consistono nell'esaminare la governance economica dell'UE, oltre che le sue procedure e i suoi contenuti (anche per quel che concerne le fasi a livello nazionale), e nell'esprimere il suo parere al riguardo. Sulla base dei vari documenti che compongono il pacchetto d'autunno e quello di primavera del semestre europeo, il GSE assicura un seguito speciale non solo della strategia annuale per lo sviluppo sostenibile, ma anche dei due pareri (quello iniziale e il supplemento di parere) che il Comitato adotta ogni anno in merito a tale strategia. Il gruppo tiene cinque riunioni l'anno, una delle quali è un convegno aperto che si svolge solitamente a maggio o a giugno.
Il GSE ha iniziato l'attuale mandato nel mezzo della pandemia di COVID-19, cui l'UE ha dato una risposta che implica un cambiamento profondo del paradigma di politica economica rispetto a quanto fatto durante la crisi del periodo 2008-2012: è stata infatti decisa una combinazione di politiche monetarie e di bilancio di tipo espansivo ed è stato varato un piano di ripresa, con una dotazione di 750 miliardi di EUR, che sarà finanziato con l'assunzione di prestiti a livello europeo. I lavori del GSE si sono quindi concentrati sull'esame dello strumento europeo per la ripresa (il cosiddetto NextGenerationEU) e dei relativi piani nazionali per la ripresa e la resilienza (PNRR). Ne è derivato un rafforzamento della funzione delle delegazioni nazionali del gruppo, che stanno svolgendo un ruolo fondamentale nell'elaborazione delle due risoluzioni del CESE sui piani per la ripresa. La prima, adottata dalla sessione plenaria del CESE nel febbraio del 2021, verteva sulla valutazione del coinvolgimento delle organizzazioni della società civile (OSC) nell'elaborazione dei PNRR. Tale valutazione si è basata sui giudizi delle delegazioni nazionali, a loro volta basati sulle risposte pervenute alle cinque domande di un sondaggio e su vari dibattiti a livello nazionale. La risoluzione ha deplorato che il coinvolgimento delle OSC sia stato generalmente scarso e di bassa qualità, malgrado quanto disposto nel regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Attualmente, il GSE e le sue delegazioni nazionali stanno preparando una nuova risoluzione, che sarà discussa nella sessione plenaria di maggio, in cui il CESE valuterà i piani presentati, il loro impatto sull'economia e sulla società, nonché il coinvolgimento delle OSC nella loro attuazione. Il sondaggio preparato per l'occasione contiene 21 domande. Si terrà conto anche delle conclusioni tratte dalle discussioni tenutesi durante le pertinenti riunioni, come le due conferenze nazionali organizzate assieme ai CES nazionali di Spagna e Italia, cioè dei due Stati membri che riceveranno la quantità maggiore di fondi erogati a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Quale parametro di riferimento si terranno presente le principali valutazioni dei PNRR che stanno realizzando i gruppi di riflessione europei, nonché i dati forniti dalla task force Ripresa e resilienza.
Una volta completati i lavori di preparazione per la seconda risoluzione, il gruppo concentrerà la sua attività sulla riforma del semestre europeo e sulla valutazione dei fabbisogni di investimento al fine di conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo, riservando una particolare attenzione agli investimenti necessari per una transizione giusta verso un'economia verde che raggiunga la neutralità climatica entro il 2050. La riforma delle procedure del semestre europeo, che è legata alla riforma del patto di stabilità e crescita, sarà il tema centrale delle discussioni in occasione del prossimo convegno del GSE, previsto per il 3 giugno. Per esaminare i fabbisogni di investimento legati al Green Deal, il GSE proporrà che la sezione ECO organizzi, insieme alla sezione NAT, un convegno da tenersi nell'ultimo trimestre dell'anno.
Desidero infine sottolineare che nei prossimi mesi il GSE procederà sicuramente ad esaminare le conseguenze economiche sia dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia che delle sanzioni adottate dall'UE per contrastare tale invasione e fare pressioni affinché questo paese, nostro vicino e fratello, recuperi la sua sovranità.
Javier Doz
Presidente del gruppo Semestre europeo