A cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

Questo mese la Commissione europea ha svelato la sua tanto attesa revisione della strategia industriale dell'UE. Tuttavia, più che di strategie, le imprese hanno bisogno di un'azione immediata che aiuti l'Europa a riacquistare competitività e ritornare a crescere.

Oggi, in termini di crescita economica, l'Europa si trova molto indietro rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. E, benché le previsioni di primavera 2021 rese note di recente dalla Commissione appaiano più ottimistiche, i datori di lavoro sono convinti che l'attività economica non tornerà da un giorno all'altro ai livelli precedenti alla crisi.

Per ritornare a crescere e tornare competitivi, non esistono scorciatoie. I piani per la ripresa devono affrontare i divari messi in luce dalla crisi indotta dalla pandemia. Occorre affrontare la questione dell'eccessiva dipendenza da determinate catene di approvvigionamento. Per mantenere e sviluppare una nuova competitività, abbiamo bisogno di maggiore diversificazione.

Inoltre, abbiamo bisogno di un ecosistema d'innovazione più coerente, del quale possano essere parte attiva anche le PMI e al quale possano accedere meglio le regioni che si trovano in condizioni meno favorevoli per ripartire dopo le gravi ripercussioni economiche della pandemia. Senza dimenticare che, oltre che d'innovazione, l'industria necessita anche di energia a prezzi contenuti, grazie allo sviluppo di nuovi modelli per il mercato dell'elettricità e alla promozione della transizione energetica verso combustibili più puliti.

Da ultimo, ma non in ordine d'importanza, le persone e le imprese devono assumere la titolarità di questo programma di trasformazioni per la ripresa. Il processo diventerà più rapido soltanto se le persone saranno disposte ad impegnarsi nella transizione. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, e nessuna strategia potrà avere successo senza il sostegno della società civile.

Pertanto, ora che abbiamo la strategia, dobbiamo riacquistare consapevolezza dell'urgenza di realizzare il cambiamento, specie se vogliamo raggiungere i massimi livelli di crescita e competitività. Sarà una battaglia in salita, ma è una battaglia che dobbiamo vincere.

L'aggiornamento della nuova strategia industriale per l'Europa è adesso oggetto di un parere in corso di elaborazione al CESE sotto la guida della relatrice Sandra Parthie - un lavoro che, ne siamo certi, addurrà argomenti validi in grado di incidere sulle decisioni sia del Parlamento che del Consiglio, consentendoci così di passare dalla strategia all'azione.