European Economic
and Social Committee
Costruire un'Europa sociale: il Parlamento ucraino approva una legge a tutela dei diritti sociali e della contrattazione collettiva
a cura del gruppo Lavoratori del CESE
Il 23 febbraio 2023 il Parlamento ucraino ha votato a favore di una legge che rafforza i diritti sociali tutelando il dialogo sociale e la contrattazione collettiva. Si tratta di un importante passo avanti per la protezione dei lavoratori ucraini e di una tappa fondamentale nel percorso di adesione del paese all'UE.
La legge stabilisce che i contratti collettivi sono vincolanti, garantisce il diritto dei sindacati di negoziare e salvaguarda i loro diritti e le loro preferenze nell'ambito della contrattazione collettiva e del dialogo sociale. Obbliga inoltre i datori di lavoro a fornire un sostegno materiale e tecnico per le attività sindacali all'interno dell'impresa, mentre il finanziamento delle attività e delle spese legate ai contratti collettivi viene incluso tra le spese obbligatorie e protette dell'impresa. La legge conferisce inoltre ai sindacati un ruolo importante per quanto riguarda le possibili modifiche delle condizioni di lavoro, compreso il diritto di veto ai licenziamenti degli attivisti sindacali.
A favore della legge hanno votato partiti di tutti gli schieramenti politici del Parlamento ucraino, con un notevole sostegno da parte del centro e del centro-destra. Il gruppo Lavoratori è al fianco della popolazione, dei sindacati e delle organizzazioni della società civile dell'Ucraina nel loro impegno a favore della pace e della giustizia sociale in un paese devastato dalla guerra. Tutti questi soggetti danno un contributo inestimabile, fornendo assistenza umanitaria e garantendo che l'economia continui a funzionare in condizioni difficili e spesso mettendo a rischio la propria sicurezza personale. Ad essi spetterà un ruolo cruciale nella ricostruzione dell'Ucraina, che dovrà basarsi sul pieno rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori e dei cittadini. L'approvazione di questa legge rappresenta un passo avanti molto importante non solo per la protezione dei lavoratori in Ucraina, ma anche per il processo di adesione all'UE.