La finanza digitale deve essere regolamentata quanto prima e le iniziative della Commissione europea in questo campo vanno nella giusta direzione. È questo il messaggio di fondo veicolato in tre pareri, adottati dal CESE nella sessione plenaria di febbraio, nei quali il Comitato esprime il suo sostegno alle recenti proposte della Commissione sulla regolamentazione del settore finanziario digitale.

Nel parere elaborato da Petru Sorin Dandea e Jörg Freiherr Frank von Fürstenwerth il Comitato approva la proposta sulla strategia in materia di finanza digitale presentata dalla Commissione e sottolinea che occorre affrontare con determinazione le sfide principali che il processo di digitalizzazione pone per il settore finanziario europeo. La digitalizzazione offre grandi opportunità, ma comporta anche rischi che non vanno sottovalutati e che richiedono azioni tempestive.

Sulla stessa lunghezza d'onda è il parere di cui è relatore Giuseppe Guerini, e nel quale il CESE sostiene le due iniziative della Commissione europea sui mercati delle cripto-attività e su un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia di registro distribuito (distributed ledger technology - DLT). È necessario e urgente adottare provvedimenti in questo settore per regolamentare una tecnologia sempre più diffusa e di crescente applicazione pratica, oltre che in costante evoluzione e in rapido cambiamento.

Infine, nel parere elaborato da Antonio García del Riego, il Comitato appoggia la proposta della Commissione sulla resilienza operativa digitale (Digital Operational Resilience - DORA), dal momento che essa è volta a fare chiarezza sotto il profilo giuridico in merito alle disposizioni sui rischi riguardanti le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), a ridurre la complessità normativa, a definire una serie di norme comuni per attenuare i rischi connessi alle TIC e a favorire un approccio armonizzato in materia di vigilanza, garantendo nel contempo la certezza del diritto e le necessarie salvaguardie per le imprese finanziarie e i fornitori di TIC. (mp)