#DigitalServicesAct, #DigitalMarketsAct: È tempo che la nostra democrazia si metta al passo con gli sviluppi tecnologici

Le ultime iniziative adottate dalla Commissione europea per regolamentare i servizi e i mercati digitali garantiranno che i provider si assumano la responsabilità dei servizi che offrono e che i giganti del digitale non impongano le loro regole sui mercati europei, ha sottolineato la vicepresidente esecutiva della Commissione Margrethe Vestager nel suo intervento alla sessione plenaria di dicembre del CESE

Le normative sui servizi digitali e sui mercati digitali, pubblicate dalla Commissione il 15 dicembre, contribuiranno a mettere la democrazia europea al passo con gli sviluppi degli ultimi vent'anni in questo campo, precisando le modalità di fornitura dei servizi digitali e di funzionamento dei mercati del settore, ha dichiarato Vestager alla sessione plenaria del CESE nel corso di un dibattito sul tema Un'Europa pronta per l'era digitale.

La Presidente del CESE Christa Schweng ha osservato che oggi la transizione digitale è più importante che mai poiché costituisce una delle due componenti fondamentali, insieme alla transizione verde, della ripresa europea dalla crisi della COVID-19.

La Presidente ha citato un recente studio secondo cui, grazie alle nuove tecnologie digitali, il PIL dell'UE registrerà entro il 2030 un'ulteriore crescita complessiva di 2 200 miliardi di EUR – una cifra pari al PIL combinato di Spagna e Paesi Bassi nel 2019 –,

e ha aggiunto: "Abbiamo bisogno di un approccio alla digitalizzazione di stampo europeo, che ponga al centro l'essere umano. Senza la fiducia dei cittadini e delle imprese non saremo in grado di cogliere le opportunità offerte dal digitale, e per farlo è importante realizzare un autentico spazio europeo dei dati che garantisca la protezione dei nostri dati e la tutela della vita privata e dell'autonomia decisionale. Dobbiamo inoltre assicurare la sovranità tecnologica dell'UE, pur preservando il commercio digitale su scala globale".

Vestager ha presentato gli elementi principali della strategia digitale della Commissione, una strategia incentrata sulla mobilitazione degli investimenti privati e che fa affidamento su una serie di iniziative faro (in materia di competenze digitali, servizi pubblici digitali e sicurezza informatica) nonché sulla creazione e lo sviluppo di capacità digitali.

D'ora in poi "la legge sui servizi digitali garantirà che i fornitori del settore si assumano la responsabilità e siano chiamati a rispondere dei servizi che prestano, e che sia possibile ristabilire un rapporto di fiducia", ha affermato la vicepresidente esecutiva della Commissione. "Il problema è quello dei contenuti illegali online e delle merci che non rispettano le norme europee per i prodotti fisici. Entrambi questi punti critici vanno risolti, e vanno risolti a livello europeo."

"La legge sui mercati digitali", ha proseguito Vestager, "invierà ai colossi del digitale questo messaggio: siete più che benvenuti se venite a fare affari in Europa e siamo più che felici che abbiate successo, ma dal momento in cui assumete una posizione di controllo ci sono cose che potete fare e cose che non potete fare perché venga preservata una concorrenza equa e quanto più possibile vantaggiosa per i consumatori. La questione di fondo, in questo contesto, è che il mercato dovrebbe essere al servizio di noi consumatori, e che noi vogliamo tecnologie in cui possiamo avere piena fiducia." (dm)