Il CESE appoggia l'UE nell'adozione di una politica commerciale aperta, sostenibile e assertiva

La nuova strategia commerciale varata dalla Commissione propone dei principi di impegno che aiuteranno l'UE a conseguire i propri obiettivi di politica sia interna che esterna. Inoltre, la modernizzazione dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) costituirà una tappa fondamentale per realizzare risultati a vantaggio delle generazioni future.

"Dobbiamo adottare un approccio chiaro, dar prova di apertura e assertività e migliorare il coinvolgimento delle parti interessate nella politica commerciale, dal momento che sta prendendo forma una nuova narrazione nel campo del commercio internazionale", ha dichiarato Timo Vuori, relatore del parere del CESE sul riesame della politica commerciale.

È tempo che l'Europa metta da parte l'ingenuità e adotti una condotta più assertiva nella propria difesa unilaterale dei valori e degli impegni commerciali dell'UE. Nei casi in cui l'OMC non sia in grado di agire o di raggiungere pienamente gli obiettivi previsti, l'UE dovrebbe poter contare su un ampio ventaglio di accordi di libero scambio (ALS) che riflettano i principi europei e le norme internazionali condivise con le economie di punta e quelle emergenti nel commercio internazionale.

Come ha sottolineato il correlatore del parere Christophe Quarez: "Tutto il lavoro da compiere va visto nella prospettiva del multilateralismo e della riforma dell'OMC".

Anche il CESE è convinto che la modernizzazione dell'OMC sia una priorità assoluta. L'UE deve quindi assumere un ruolo guida nella realizzazione di riforme ambiziose di questo organismo superando una serie di tabù sugli aspetti sociali e climatici del commercio.

Una politica commerciale che produca dei risultati a vantaggio dei cittadini

Il CESE accoglie con favore l'agenda commerciale, che fornisce delle risposte a talune preoccupazioni sollevate dalle parti interessate, ma osserva che essa manca di una riflessione adeguata su come migliorare il coinvolgimento della società civile.

Il Comitato sottolinea la necessità di proseguire la cooperazione con la società civile sia a livello nazionale che di Unione europea, per far sì che la politica commerciale apporti un valore aggiunto nella vita quotidiana di tutti noi.

La società civile deve diventare un partner attivo nel campo della politica commerciale, a partire dalla fase di elaborazione fino a quella di monitoraggio degli strumenti e degli accordi commerciali.

Il CESE sostiene risolutamente l'idea che l'UE assuma un ruolo attivo nella definizione di norme a livello mondiale per un commercio più sostenibile e più equo, che apporti prosperità e sicurezza non solo ai suoi partner economici ma anche ai paesi e alle popolazioni. (at)