I giovani albanesi svolgeranno un ruolo estremamente importante nell'avvicinare il paese all'UE. Tuttavia, spesso la loro volontà di diventare agenti del cambiamento e il loro entusiasmo per l'UE non sono accompagnati da adeguate risorse, che consentirebbero loro di partecipare in modo significativo ai programmi, ai progetti e al processo decisionale. È necessario un coordinamento globale delle parti interessate, incentrato sui giovani, scrive la nostra ospite a sorpresa Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù albanese. 

I giovani albanesi svolgeranno un ruolo estremamente importante nell'avvicinare il paese all'UE. Tuttavia, spesso la loro volontà di diventare agenti del cambiamento e il loro entusiasmo per l'UE non sono accompagnati da adeguate risorse, che consentirebbero loro di partecipare in modo significativo ai programmi, ai progetti e al processo decisionale. È necessario un coordinamento globale delle parti interessate, incentrato sui giovani, scrive la nostra ospite a sorpresa Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù albanese. 

Dafina Peci è diventata direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù albanese nel 2016, dopo esserne stata presidente per due anni consecutivi. Dal 2017, inoltre, Dafina insegna presso il dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Tirana. È stata membro del gruppo di lavoro incaricato di istituire l'Ufficio regionale per la cooperazione giovanile (RYCO) e successivamente ha rappresentato l'Albania nel consiglio di amministrazione di RYCO, oltre ad essere un rappresentante dei giovani nel suo consiglio direttivo. Ha conseguito una laurea di primo livello in scienze politiche e relazioni internazionali e un master in politica e sicurezza regionale. Ha inoltre completato una specializzazione post-laurea in sicurezza dopo un conflitto e costruzione di istituzioni per la pace e l'intermediazione.

Di Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù dell'Albania

I giovani non sono solo futuri leader, la loro collaborazione è importante già qui e adesso. Il loro impulso, l'immaginazione e la volontà di realizzare grandi idee sono essenziali per il progresso della società. L'impegno attivo dei giovani promuove i valori democratici, il progresso sociale e la crescita personale. Fornisce ai decisori una conoscenza approfondita dei problemi che richiedono attenzione.

Di Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù dell'Albania 

I giovani non sono solo futuri leader, la loro collaborazione è importante già qui e adesso. Il loro impulso, l'immaginazione e la volontà di realizzare grandi idee sono essenziali per il progresso della società. L'impegno attivo dei giovani promuove i valori democratici, il progresso sociale e la crescita personale. Fornisce ai decisori una conoscenza approfondita dei problemi che richiedono attenzione. 

I giovani albanesi sono molto entusiasti dell'integrazione nell'UE, ma il loro entusiasmo non è sostenuto da informazioni, conoscenze o mezzi adeguati per partecipare. 

L'Albania potrebbe trarre notevoli vantaggi consentendo ai giovani di partecipare in modo significativo a programmi e progetti. In tal modo, i giovani albanesi verranno aiutati a esprimere le loro esigenze e priorità e ad agire per apportare i cambiamenti che desiderano vedere. 

Il Congresso nazionale dei giovani dell'Albania, nell'ambito dei suoi attuali interventi di coinvolgimento dei giovani, ha concentrato una parte importante dei suoi sforzi sulla comprensione della misura in cui l'attivismo della società civile e la partecipazione dei giovani hanno cambiato la società. Al fine di rafforzare le attività e la partecipazione dei giovani al processo di integrazione dell'Albania nell'UE, è indispensabile prendere seriamente in considerazione gli insegnamenti tratti, iniziando da partenariati solidi che diano priorità ai giovani, investendo nella preziosa risorsa che essi rappresentano e promuovendo maggiori sinergie tra tutte le parti interessate. Tutto questo è, a mio avviso, essenziale. 

Collaborare con i giovani e la società civile per far progredire il processo di integrazione nell'UE in Albania

Oltre a essere la nostra vera speranza, i giovani sono i principali attori del cambiamento: aiutano l'Albania a progredire, non solo verso un futuro migliore, ma anche verso il migliore presente possibile. Possiedono il coraggio, gli ideali e la volontà di dare vita anche ai concetti più incredibilmente difficili. Gli adolescenti che partecipano attivamente alla società non solo migliorano la loro crescita personale e sociale, ma promuovono anche una società più democratica e offrono ai decisori prospettive preziose su una serie di questioni e tendenze che richiedono risoluzioni. L'emancipazione e l'impegno dei giovani attraverso una partecipazione significativa ad attività e programmi che rispondono alle loro esigenze e ai loro obiettivi sarebbero estremamente vantaggiosi per l'Albania. 

La partecipazione è non solo una questione di diritti umani fondamentali, ma anche uno strumento pratico per promuovere la cittadinanza attiva per tutti. Anche se votare e candidarsi alle elezioni sono componenti fondamentali dell'impegno democratico, la partecipazione dei giovani alla vita quotidiana va ben oltre queste azioni. Tra i presupposti per una cittadinanza attiva figurano il diritto e le opportunità di partecipazione, ma anche l'esistenza di mezzi, spazi, strumenti e, se necessario, aiuti finanziari per poter influenzare il processo decisionale e partecipare ad azioni e attività che rafforzano e sostengono la società e la rendono più resiliente. 

In tal senso, l'ampliamento delle reti di organizzazioni della società civile è essenziale per fornire ulteriori spazi per coinvolgere e responsabilizzare i giovani. Le organizzazioni della società civile possono trovare le migliori pratiche, imparare reciprocamente, scambiare informazioni e scoprire nuove idee collaborando, costruendo reti e generando sinergie. Inoltre, ciò consente loro di mobilitare ulteriori finanziamenti per gli assi principali del loro lavoro comune e di coordinare politiche e programmi. I giovani sono responsabilizzati dal lavoro svolto dalle organizzazioni della società civile, il che contribuisce anche a rafforzare la rappresentanza e la partecipazione dei gruppi di giovani nella società. 

Al fine di sfruttare il potenziale e l'innovazione che i giovani possono apportare alla società albanese tracciando il percorso verso la crescita sociale, culturale ed economica, spero che tale espansione diventi un appello all'attivismo dei giovani e della società civile. 

Vi è molta strada da fare e sono necessari maggiori sforzi per aumentare la partecipazione attiva, la rappresentanza e la leadership significative dei giovani nella società. Coinvolgere i giovani dovrebbe anche significare creare spazi che consentano loro di accedere alle informazioni e alle opportunità di dialogo e condivisione delle conoscenze con altri giovani, i portatori di interessi e i decisori.

La valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani è uno strumento volto a garantire che i giovani partecipino maggiormente all'elaborazione delle politiche. Con la chiusura delle candidature per la valutazione d'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE, la presidente del gruppo Gioventù del CESE Katrīna Leitāne spiega cosa significherà questo esercizio per le organizzazioni giovanili selezionate per partecipare ai lavori del CESE.

La valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani è uno strumento volto a garantire che i giovani partecipino maggiormente all'elaborazione delle politiche. Con la chiusura delle candidature per la valutazione d'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE, la presidente del gruppo Gioventù del CESE Katrīna Leitāne spiega cosa significherà questo esercizio per le organizzazioni giovanili selezionate per partecipare ai lavori del CESE.

di Katrīna Leitāne, presidente del gruppo Gioventù del CESE

Sebbene i loro interessi siano sottorappresentati nell'elaborazione delle politiche a livello mondiale, i giovani sono pronti, disponibili e in grado di contribuire. Includere le prospettive dei giovani nei risultati del CESE porterà a politiche dell'UE più rappresentative e più resilienti. In quanto casa della società civile europea, il CESE dovrebbe essere la principale istituzione dell'UE che rappresenta la voce dei giovani.

di Katrīna Leitāne, presidente del gruppo Gioventù del CESE

Sebbene i loro interessi siano sottorappresentati nell'elaborazione delle politiche a livello mondiale, i giovani sono pronti, disponibili e in grado di contribuire. Includere le prospettive dei giovani nei risultati del CESE porterà a politiche dell'UE più rappresentative e più resilienti. In quanto casa della società civile europea, il CESE dovrebbe essere la principale istituzione dell'UE che rappresenta la voce dei giovani. 

Il CESE si occupa ormai da alcuni anni del modo per integrare meglio la voce dei giovani europei nelle sue attività e nel processo decisionale dell'UE. Il gruppo Gioventù del CESE è stato istituito un anno fa per conferire carattere formale alla partecipazione dei giovani. Con il parere sul tema Valutazione d'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani, pubblicato nel settembre 2022, il CESE è stato la prima istituzione dell'UE ad impegnarsi per la sua attuazione. Nell'aprile 2024 ha compiuto un altro grande salto in avanti approvando la metodologia per applicare la valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE

Questo test è uno strumento concepito per rafforzare la loro partecipazione e integrazione all'elaborazione delle politiche. Prevede consultazioni, valutazioni d'impatto e misure di mitigazione. In seno al CESE, ciò significa che i rappresentanti dei giovani interagiranno con i membri del CESE durante l'elaborazione di determinati pareri. Concretamente, parteciperanno a riunioni e audizioni, forniranno contributi scritti ed eventualmente seguiranno l'impatto dei pareri dopo la loro adozione. Un rappresentante dei giovani per parere prenderà parte ai lavori a nome di tutte le organizzazioni giovanili interessate. 

L'iniziativa è attualmente in fase di attuazione. Nel giugno di quest'anno si è tenuto un invito aperto alle organizzazioni giovanili a partecipare, e il CESE ha ricevuto più di 100 candidature. Le organizzazioni giovanili ammissibili saranno informate periodicamente dei nuovi pareri previsti e saranno invitate a partecipare ai relativi lavori. La decisione finale sui pareri da sottoporre alla valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE spetterà agli uffici di presidenza delle sezioni e della CCMI. 

Il gruppo Gioventù ha elaborato questa metodologia sulla base delle esperienze di un progetto pilota di grande successo. Ciascuna delle sezioni del CESE e la CCMI hanno selezionato un parere e hanno coinvolto un totale di 20 rappresentanti dei giovani. I temi di questi pareri erano molto vari, dal semestre europeo alla difesa della democrazia. 

Il gruppo Gioventù del CESE si sta adoperando per trovare il modo migliore per coinvolgere in modo significativo le organizzazioni giovanili. Il passo successivo sarà quello di iniziare ad applicare l'iniziativa e di rivederla e migliorarla costantemente.

Per saperne di più, consulta la nostra pagina web sulla valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE, oppure contatta la segreteria all'indirizzo youtheesc@eesc.europa.eu

Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

Document Type
PAC
Reference number
36/2024

A pochi giorni dallo svolgimento delle elezioni europee del 2024 il Comitato economico e sociale europeo (CESE) e i consigli economici e sociali nazionali dell'UE si sono riuniti per discutere dello stato di avanzamento della duplice transizione verde e digitale in corso, e hanno concluso che la società civile organizzata ha chiaramente un ruolo essenziale nel cercare di porre rimedio alle lacune riscontrate.

A cura del gruppo Lavoratori del CESE 

Attualmente nelle grandi multinazionali esistono oltre 1 200 comitati aziendali europei (CAE), organismi che costituiscono uno strumento importante per garantire la democrazia sul luogo di lavoro grazie al diritto di ricevere dalla direzione centrale dell'impresa informazioni - e di esprimere il proprio parere - in merito a questioni transnazionali; questioni che riguardano, ad esempio, l'attuale situazione economica e finanziaria e i probabili sviluppi in materia di occupazione, investimenti o nuovi metodi di lavoro. I CAE non hanno peraltro il diritto di negoziare accordi.

A cura del gruppo Lavoratori del CESE 

Attualmente nelle grandi multinazionali esistono oltre 1 200 comitati aziendali europei (CAE), organismi che costituiscono uno strumento importante per garantire la democrazia sul luogo di lavoro grazie al diritto di ricevere dalla direzione centrale dell'impresa informazioni - e di esprimere il proprio parere - in merito a questioni transnazionali; questioni che riguardano, ad esempio, l'attuale situazione economica e finanziaria e i probabili sviluppi in materia di occupazione, investimenti o nuovi metodi di lavoro. I CAE non hanno peraltro il diritto di negoziare accordi. 

Poiché le decisioni sono adottate prevalentemente dalla direzione centrale dell'impresa ma vengono attuate in ogni ambito di attività di quest'ultima, questi organismi rivestono una crescente importanza. I CAE aiutano i rappresentanti dei lavoratori a comprendere meglio le decisioni delle imprese. Nel contempo, un'informazione e una consultazione adeguate possono aiutare la dirigenza a prendere decisioni che sia possibile attuare agevolmente in tutti i paesi. 

Detto ciò, i fatti dimostrano che l'attuale direttiva sui CAE (che risale al 2009), così come la sua attuazione, presentano una serie di gravi carenze. Un primo dato cruciale è costituito dal fatto che molti CAE non hanno la possibilità di agire in giudizio in caso di violazione dei loro diritti. Un'analisi dei procedimenti giudiziari e delle sentenze rivela il permanere di elementi di incertezza sul piano giuridico, in particolare per quanto riguarda le definizioni di "informazione", "consultazione", "transnazionale" e "riservatezza" come pure il diritto del CAE di ricorrere ad esperti (ad esempio consulenti giuridici o rappresentanti sindacali). Vi sono inoltre diverse disposizioni obsolete, che devono essere adeguate all'attuale situazione mondiale. 

Oggi, infatti, le imprese e la loro forza lavoro si trovano ad affrontare molteplici sfide: digitalizzazione, misure contro i cambiamenti climatici, demografia, competenze. Si tratta di cambiamenti potenzialmente dirompenti e tali da incidere sulla competitività delle imprese, nonché sulla sicurezza sociale e sulla produttività dei lavoratori. Studi scientifici dimostrano che diritti di informazione, consultazione e/o partecipazione dei lavoratori attuati in modo efficace migliorano la sostenibilità delle decisioni delle imprese e la competitività di queste ultime; il che, a sua volta, autorizza a ritenere che i CAE possano svolgere un ruolo cruciale nell'attuazione di una transizione giusta. 

Una revisione della direttiva è pertanto necessaria per garantire la certezza del diritto e il corretto funzionamento dei CAE. E tale revisione andrà attuata correttamente e in tempi brevi, affrontando le carenze esistenti e preparando i CAE per il futuro. Il parere del CESE in merito valuta la proposta di revisione presentata dalla Commissione e rivolge ai legislatori una serie di proposte concrete su come migliorare ulteriormente la direttiva.

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE ) ha avviato un nuovo programma per approfondire le relazioni con la comunità dei consigli economici e sociali (CES) nazionali. L'iniziativa mira a consentire scambi più regolari in merito ai temi prioritari, ai pareri e alle relazioni in programma e alle buone pratiche.

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE ) ha avviato un nuovo programma per approfondire le relazioni con la comunità dei consigli economici e sociali (CES) nazionali. L'iniziativa mira a consentire scambi più regolari in merito ai temi prioritari, ai pareri e alle relazioni in programma e alle buone pratiche.

Il primo scambio di questo tipo si è tenuto lo scorso marzo in Francia e ha coinvolto la presidente del gruppo Gioventù del CESE Katrīna Leitāne, che ha effettuato una visita di due giorni al Consiglio economico, sociale e ambientale francese per uno scambio di opinioni sulle politiche per la gioventù. Ne sono scaturite nuove idee per promuovere l'agenda per i giovani a livello nazionale e dell'UE, per integrare le aspettative dei giovani in tutte le attività del CESE e per incontrare nuovi colleghi che si occupano dello stesso tema in uno degli Stati membri. 

In questo video Katrīna Leitāne condivide le proprie impressioni in merito alla visita di lavoro e ai proficui scambi avvenuti con il Consiglio economico, sociale e ambientale francese. 

Per maggiori informazioni sul programma di scambio si rimanda all'apposita pagina web. 

Per qualsiasi informazione, si prega di contattare la segreteria che si occupa dei rapporti con i CES nazionali e la società civile (segreteria CSS) (EESC-ESCS-relations@eesc.europa.eu).

Il CESE sottolinea l'importanza di integrare le prospettive dei giovani nelle politiche dell'UE, esortando le organizzazioni giovanili a impegnarsi nell'ambito del test Giovani, l'iniziativa promossa dal CESE per amplificare la voce dei giovani nell'elaborazione delle politiche.

Il CESE sottolinea l'importanza di integrare le prospettive dei giovani nelle politiche dell'UE, esortando le organizzazioni giovanili a impegnarsi nell'ambito del test Giovani, l'iniziativa promossa dal CESE per amplificare la voce dei giovani nell'elaborazione delle politiche. 

Nel suo recente invito a presentare candidature, il CESE ha invitato le organizzazioni giovanili a partecipare alla valutazione d'impatto del CESE dal punto di vista dei giovani (test Giovani), entro il 30 giugno 2024. Le organizzazioni selezionate individueranno i pareri del CESE che desiderano influenzare, parteciperanno a riunioni e audizioni e forniranno contributi scritti. Le organizzazioni, per essere ammissibili, devono essere costituite democraticamente, rispettare i principi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e prevedere attività o organi decisionali guidati da giovani. 

Nell'ultimo anno il CESE ha sperimentato questo test, consentendo ai rappresentanti dei giovani di tutta Europa di contribuire alle discussioni su questioni importanti, quali la democrazia, la politica agricola comune e il coinvolgimento dei giovani UE-Regno Unito. Il successo di questo progetto pilota ha portato alla sua istituzione come strumento permanente, e il CESE invita le altre istituzioni dell'UE ad adottare misure analoghe. 

Nel corso di un recente dibattito in plenaria, rappresentanti dei giovani hanno espresso soddisfazione per l'iniziativa, che garantisce il loro coinvolgimento al di là di temi tradizionalmente incentrati sui giovani, come la crisi climatica. 

Il Presidente del CESE Oliver Röpke ha sottolineato che questa iniziativa rappresenta un impegno politico fondamentale, sottolineando la necessità di un coinvolgimento costante dei giovani nel processo decisionale dell'UE. Ha inoltre osservato che le elezioni non dovrebbero essere l'unica occasione per far sentire la voce dei giovani e che il test Giovani assicurerà il loro contributo regolare alle politiche dell'UE. 

Katrīna Leitāne, presidente del gruppo ad hoc Gioventù del CESE, ha richiamato l'attenzione sui progressi compiuti nell'integrazione della voce dei giovani nel processo decisionale dell'UE, osservando che il test Giovani è un documento dinamico che evolverà con l'esperienza. Elias Dray, vicepresidente del Forum europeo della gioventù, ha elogiato il CESE per il suo ruolo di guida e ha incoraggiato le organizzazioni giovanili ad aderire all'iniziativa, in modo da assicurare che le loro prospettive plasmino i futuri pareri del CESE. 

Alla sessione plenaria del CESE ha partecipato anche la ministra della Gioventù e dell'infanzia albanese Bora Muzhaqi. Il suo paese si sta adoperando per diventare un modello nel campo della politica per la gioventù, dimostrando il valore di avere in carica persone che sono responsabili esclusivamente delle questioni giovanili. "Credo davvero che mediante il nostro lavoro di oggi con i giovani e per i giovani, stiamo preparando le nostre giovani generazioni al futuro... stiamo dando loro la possibilità di essere i leader del presente per garantire che ereditino un pianeta sostenibile e diversificato dal punto di vista ecologico".

Il CESE intrattiene eccellenti relazioni di lavoro con l'Albania, evidenziando il ruolo chiave del partenariato transnazionale nel promuovere la partecipazione dei giovani a tutti i livelli di governance.

Il CESE è impegnato a favore di questa iniziativa dal settembre 2022, quando ha adottato un parere sulla valutazione d'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani. Gli sforzi in corso in seno al CESE, compreso l'evento annuale La vostra Europa, la vostra opinione! dimostrano ulteriormente il suo impegno a rafforzare la partecipazione dei giovani al processo decisionale dell'UE. 

Le raccomandazioni che sono emerse dall'evento di quest'anno, che si è tenuto nel mese di marzo, sono rivolte ai prossimi leader dell'UE e sono disponibili online. (ks)