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37/2024

In occasione del convegno annuale sulla povertà energetica, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha fatto il punto sull'aumento allarmante del numero di persone in condizioni di povertà energetica nel corso dello scorso anno. Il CESE invia un messaggio deciso ai leader dell'UE e presenta proposte concrete per conseguire un approvvigionamento energetico stabile e a prezzi accessibili, sostenendo nel contempo le persone vulnerabili, le famiglie e le PMI.

A vent'anni dall'adesione della Slovenia all'Unione europea, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha riunito leader politici e rappresentanti della società civile a Lubiana per celebrare questo anniversario simbolico e, in questa occasione, ha sottolineato i vantaggi fondamentali dell'appartenenza all'UE, ribadendo che il futuro della regione dei Balcani occidentali è nell'Unione europea.

A vent'anni dall'adesione della Slovenia all'Unione europea, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha riunito leader politici e rappresentanti della società civile a Lubiana per celebrare questo anniversario simbolico e, in questa occasione, ha sottolineato i vantaggi fondamentali dell'appartenenza all'UE, ribadendo che il futuro della regione dei Balcani occidentali è nell'Unione europea. 

Organizzato dal CESE in stretta collaborazione con la Commissione europea e la Open society per i Balcani occidentali, il convegno "Portare avanti il successo dell'allargamento dell'UE – Recare benefici ai Balcani occidentali prima della loro adesione" ha posto l'accento sulle riforme necessarie per compiere progressi lungo il percorso di adesione, come pure sull'importanza del rispetto dei valori fondamentali dell'Unione europea. 

Nel suo intervento al convegno, al Presidente Oliver Röpke si sono uniti la ministra slovena degli Affari esteri, Tanja Fajon, il ministro sloveno del Lavoro Luka Mesec e la segretaria generale del Consiglio di cooperazione regionale Majlinda Bregu

Come sottolineato dal Presidente del CESE Oliver Röpke, "il posto dei Balcani occidentali è nell'Unione europea e finché non avranno aderito all'UE la nostra famiglia europea non sarà completa. Potete contare sul fatto che il CESE continuerà a fare la sua parte organizzando, in settembre, un vertice della società civile sull'allargamento". 

Tanja Fajon, ministra slovena degli Affari esteri, ha dichiarato: "Sono convinta che, nella situazione geopolitica attuale, abbiamo più che mai bisogno gli uni degli altri. In questo processo è necessario che la società civile faccia pressione sulla politica e sui governi affinché procedano nel senso di un avvicinamento all'UE". 

Il ministro sloveno del Lavoro, della famiglia, degli affari sociali e delle pari opportunità Luka Mesec ha affermato: "La Slovenia e i paesi dei Balcani occidentali hanno una lunga storia comune. Visto che l'Unione europea è la nostra casa comune, mi impegnerò assieme al governo sloveno per facilitare l'adesione dei paesi dei Balcani occidentali all'UE". (mt)

Quasi la metà dei tirocinanti nell'UE non è retribuita, e molti svolgono tirocini "fittizi", in cui sono utilizzati come manodopera a basso costo, senza accesso alla protezione sociale o ad altri diritti. La recente proposta della Commissione europea volta a migliorare la qualità dei tirocini nell'UE, pur essendo stata accolta con favore come un passo nella giusta direzione, è stata tuttavia criticata per il fatto di non essere sufficiente. Abbiamo invitato Nicoletta Merlo, relatrice del parere Direttiva sui tirocini e quadro di qualità rafforzato per i tirocini, a spiegarci la posizione del CESE sulla proposta della Commissione e a condividere con noi le proposte del Comitato su come migliorare la qualità dei tirocini e garantire che siano accessibili a tutti, e non solo ai giovani che se li possono permettere.

Quasi la metà dei tirocinanti nell'UE non è retribuita, e molti svolgono tirocini "fittizi", in cui sono utilizzati come manodopera a basso costo, senza accesso alla protezione sociale o ad altri diritti. La recente proposta della Commissione europea volta a migliorare la qualità dei tirocini nell'UE, pur essendo stata accolta con favore come un passo nella giusta direzione, è stata tuttavia criticata per il fatto di non essere sufficiente. Abbiamo invitato Nicoletta Merlo, relatrice del parere Direttiva sui tirocini e quadro di qualità rafforzato per i tirocini, a spiegarci la posizione del CESE sulla proposta della Commissione e a condividere con noi le proposte del Comitato su come migliorare la qualità dei tirocini e garantire che siano accessibili a tutti, e non solo ai giovani che se li possono permettere.

I giovani albanesi svolgeranno un ruolo estremamente importante nell'avvicinare il paese all'UE. Tuttavia, spesso la loro volontà di diventare agenti del cambiamento e il loro entusiasmo per l'UE non sono accompagnati da adeguate risorse, che consentirebbero loro di partecipare in modo significativo ai programmi, ai progetti e al processo decisionale. È necessario un coordinamento globale delle parti interessate, incentrato sui giovani, scrive la nostra ospite a sorpresa Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù albanese. 

I giovani albanesi svolgeranno un ruolo estremamente importante nell'avvicinare il paese all'UE. Tuttavia, spesso la loro volontà di diventare agenti del cambiamento e il loro entusiasmo per l'UE non sono accompagnati da adeguate risorse, che consentirebbero loro di partecipare in modo significativo ai programmi, ai progetti e al processo decisionale. È necessario un coordinamento globale delle parti interessate, incentrato sui giovani, scrive la nostra ospite a sorpresa Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù albanese. 

Dafina Peci è diventata direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù albanese nel 2016, dopo esserne stata presidente per due anni consecutivi. Dal 2017, inoltre, Dafina insegna presso il dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Tirana. È stata membro del gruppo di lavoro incaricato di istituire l'Ufficio regionale per la cooperazione giovanile (RYCO) e successivamente ha rappresentato l'Albania nel consiglio di amministrazione di RYCO, oltre ad essere un rappresentante dei giovani nel suo consiglio direttivo. Ha conseguito una laurea di primo livello in scienze politiche e relazioni internazionali e un master in politica e sicurezza regionale. Ha inoltre completato una specializzazione post-laurea in sicurezza dopo un conflitto e costruzione di istituzioni per la pace e l'intermediazione.

Di Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù dell'Albania

I giovani non sono solo futuri leader, la loro collaborazione è importante già qui e adesso. Il loro impulso, l'immaginazione e la volontà di realizzare grandi idee sono essenziali per il progresso della società. L'impegno attivo dei giovani promuove i valori democratici, il progresso sociale e la crescita personale. Fornisce ai decisori una conoscenza approfondita dei problemi che richiedono attenzione.

Di Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale della gioventù dell'Albania 

I giovani non sono solo futuri leader, la loro collaborazione è importante già qui e adesso. Il loro impulso, l'immaginazione e la volontà di realizzare grandi idee sono essenziali per il progresso della società. L'impegno attivo dei giovani promuove i valori democratici, il progresso sociale e la crescita personale. Fornisce ai decisori una conoscenza approfondita dei problemi che richiedono attenzione. 

I giovani albanesi sono molto entusiasti dell'integrazione nell'UE, ma il loro entusiasmo non è sostenuto da informazioni, conoscenze o mezzi adeguati per partecipare. 

L'Albania potrebbe trarre notevoli vantaggi consentendo ai giovani di partecipare in modo significativo a programmi e progetti. In tal modo, i giovani albanesi verranno aiutati a esprimere le loro esigenze e priorità e ad agire per apportare i cambiamenti che desiderano vedere. 

Il Congresso nazionale dei giovani dell'Albania, nell'ambito dei suoi attuali interventi di coinvolgimento dei giovani, ha concentrato una parte importante dei suoi sforzi sulla comprensione della misura in cui l'attivismo della società civile e la partecipazione dei giovani hanno cambiato la società. Al fine di rafforzare le attività e la partecipazione dei giovani al processo di integrazione dell'Albania nell'UE, è indispensabile prendere seriamente in considerazione gli insegnamenti tratti, iniziando da partenariati solidi che diano priorità ai giovani, investendo nella preziosa risorsa che essi rappresentano e promuovendo maggiori sinergie tra tutte le parti interessate. Tutto questo è, a mio avviso, essenziale. 

Collaborare con i giovani e la società civile per far progredire il processo di integrazione nell'UE in Albania

Oltre a essere la nostra vera speranza, i giovani sono i principali attori del cambiamento: aiutano l'Albania a progredire, non solo verso un futuro migliore, ma anche verso il migliore presente possibile. Possiedono il coraggio, gli ideali e la volontà di dare vita anche ai concetti più incredibilmente difficili. Gli adolescenti che partecipano attivamente alla società non solo migliorano la loro crescita personale e sociale, ma promuovono anche una società più democratica e offrono ai decisori prospettive preziose su una serie di questioni e tendenze che richiedono risoluzioni. L'emancipazione e l'impegno dei giovani attraverso una partecipazione significativa ad attività e programmi che rispondono alle loro esigenze e ai loro obiettivi sarebbero estremamente vantaggiosi per l'Albania. 

La partecipazione è non solo una questione di diritti umani fondamentali, ma anche uno strumento pratico per promuovere la cittadinanza attiva per tutti. Anche se votare e candidarsi alle elezioni sono componenti fondamentali dell'impegno democratico, la partecipazione dei giovani alla vita quotidiana va ben oltre queste azioni. Tra i presupposti per una cittadinanza attiva figurano il diritto e le opportunità di partecipazione, ma anche l'esistenza di mezzi, spazi, strumenti e, se necessario, aiuti finanziari per poter influenzare il processo decisionale e partecipare ad azioni e attività che rafforzano e sostengono la società e la rendono più resiliente. 

In tal senso, l'ampliamento delle reti di organizzazioni della società civile è essenziale per fornire ulteriori spazi per coinvolgere e responsabilizzare i giovani. Le organizzazioni della società civile possono trovare le migliori pratiche, imparare reciprocamente, scambiare informazioni e scoprire nuove idee collaborando, costruendo reti e generando sinergie. Inoltre, ciò consente loro di mobilitare ulteriori finanziamenti per gli assi principali del loro lavoro comune e di coordinare politiche e programmi. I giovani sono responsabilizzati dal lavoro svolto dalle organizzazioni della società civile, il che contribuisce anche a rafforzare la rappresentanza e la partecipazione dei gruppi di giovani nella società. 

Al fine di sfruttare il potenziale e l'innovazione che i giovani possono apportare alla società albanese tracciando il percorso verso la crescita sociale, culturale ed economica, spero che tale espansione diventi un appello all'attivismo dei giovani e della società civile. 

Vi è molta strada da fare e sono necessari maggiori sforzi per aumentare la partecipazione attiva, la rappresentanza e la leadership significative dei giovani nella società. Coinvolgere i giovani dovrebbe anche significare creare spazi che consentano loro di accedere alle informazioni e alle opportunità di dialogo e condivisione delle conoscenze con altri giovani, i portatori di interessi e i decisori.

La valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani è uno strumento volto a garantire che i giovani partecipino maggiormente all'elaborazione delle politiche. Con la chiusura delle candidature per la valutazione d'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE, la presidente del gruppo Gioventù del CESE Katrīna Leitāne spiega cosa significherà questo esercizio per le organizzazioni giovanili selezionate per partecipare ai lavori del CESE.

La valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani è uno strumento volto a garantire che i giovani partecipino maggiormente all'elaborazione delle politiche. Con la chiusura delle candidature per la valutazione d'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE, la presidente del gruppo Gioventù del CESE Katrīna Leitāne spiega cosa significherà questo esercizio per le organizzazioni giovanili selezionate per partecipare ai lavori del CESE.

di Katrīna Leitāne, presidente del gruppo Gioventù del CESE

Sebbene i loro interessi siano sottorappresentati nell'elaborazione delle politiche a livello mondiale, i giovani sono pronti, disponibili e in grado di contribuire. Includere le prospettive dei giovani nei risultati del CESE porterà a politiche dell'UE più rappresentative e più resilienti. In quanto casa della società civile europea, il CESE dovrebbe essere la principale istituzione dell'UE che rappresenta la voce dei giovani.

di Katrīna Leitāne, presidente del gruppo Gioventù del CESE

Sebbene i loro interessi siano sottorappresentati nell'elaborazione delle politiche a livello mondiale, i giovani sono pronti, disponibili e in grado di contribuire. Includere le prospettive dei giovani nei risultati del CESE porterà a politiche dell'UE più rappresentative e più resilienti. In quanto casa della società civile europea, il CESE dovrebbe essere la principale istituzione dell'UE che rappresenta la voce dei giovani. 

Il CESE si occupa ormai da alcuni anni del modo per integrare meglio la voce dei giovani europei nelle sue attività e nel processo decisionale dell'UE. Il gruppo Gioventù del CESE è stato istituito un anno fa per conferire carattere formale alla partecipazione dei giovani. Con il parere sul tema Valutazione d'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani, pubblicato nel settembre 2022, il CESE è stato la prima istituzione dell'UE ad impegnarsi per la sua attuazione. Nell'aprile 2024 ha compiuto un altro grande salto in avanti approvando la metodologia per applicare la valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE

Questo test è uno strumento concepito per rafforzare la loro partecipazione e integrazione all'elaborazione delle politiche. Prevede consultazioni, valutazioni d'impatto e misure di mitigazione. In seno al CESE, ciò significa che i rappresentanti dei giovani interagiranno con i membri del CESE durante l'elaborazione di determinati pareri. Concretamente, parteciperanno a riunioni e audizioni, forniranno contributi scritti ed eventualmente seguiranno l'impatto dei pareri dopo la loro adozione. Un rappresentante dei giovani per parere prenderà parte ai lavori a nome di tutte le organizzazioni giovanili interessate. 

L'iniziativa è attualmente in fase di attuazione. Nel giugno di quest'anno si è tenuto un invito aperto alle organizzazioni giovanili a partecipare, e il CESE ha ricevuto più di 100 candidature. Le organizzazioni giovanili ammissibili saranno informate periodicamente dei nuovi pareri previsti e saranno invitate a partecipare ai relativi lavori. La decisione finale sui pareri da sottoporre alla valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE spetterà agli uffici di presidenza delle sezioni e della CCMI. 

Il gruppo Gioventù ha elaborato questa metodologia sulla base delle esperienze di un progetto pilota di grande successo. Ciascuna delle sezioni del CESE e la CCMI hanno selezionato un parere e hanno coinvolto un totale di 20 rappresentanti dei giovani. I temi di questi pareri erano molto vari, dal semestre europeo alla difesa della democrazia. 

Il gruppo Gioventù del CESE si sta adoperando per trovare il modo migliore per coinvolgere in modo significativo le organizzazioni giovanili. Il passo successivo sarà quello di iniziare ad applicare l'iniziativa e di rivederla e migliorarla costantemente.

Per saperne di più, consulta la nostra pagina web sulla valutazione dell'impatto dell'UE dal punto di vista dei giovani al CESE, oppure contatta la segreteria all'indirizzo youtheesc@eesc.europa.eu

Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

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PAC