Risposte ad alto livello alla lettera del gruppo Datori di lavoro sul bilancio dell'UE per la ripresa

A cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

L'appello del gruppo Datori di lavoro del CESE per un rapido accordo su un bilancio ambizioso per la ripresa ha ricevuto risposte dal più alto livello politico. Nel giugno 2020 il gruppo Datori di lavoro ha inviato una lettera su questo tema ai membri del Consiglio europeo, nonché ai Presidenti del Consiglio europeo Charles Michel, della Commissione europea Ursula von der Leyen e del Parlamento europeo David Sassoli.

Uno dei messaggi chiave del gruppo Datori di lavoro è che le imprese prospere e resilienti sono fondamentali per la ripresa dell'intera economia dell'UE. Nel prepararsi al periodo che seguirà la crisi [ pertanto fondamentale concentrarsi con determinazione sulle condizioni dell'attività imprenditoriale. Nella sua risposta inviata il 3 luglio Frédéric Bernard, capo di gabinetto del Presidente Michel, ha sottolineato che il prossimo QFP sarà fondamentale per una ripresa stabile e servirà anche a favorire un "mercato unico pienamente funzionante e modernizzato".

Gli ha fatto eco il Presidente Sassoli, che nella sua risposta al gruppo Datori di lavoro del 17 luglio ha osservato che "abbiamo bisogno di misure economiche straordinarie e senza precedenti e di un'unità europea incondizionata" e ha espresso soddisfazione per l'identità di vedute con il gruppo Datori di lavoro sulla necessità di una risposta unitaria a livello dell'UE. Per aiutare i cittadini e le imprese d'Europa a riprendersi dalla crisi è necessario un QFP ambizioso.

Anche la Presidente von der Leyen ha espresso la sua gratitudine per la lettera e il documento di sintesi intitolato L'attività d'impresa è fondamentale per la ripresa dell'UE dalla crisi del coronavirus. I due documenti sono stati trasmessi a Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione per il portafoglio Relazioni interistituzionali e prospettive strategiche. A nome del Presidente Macron, il capo di gabinetto Patrick Strzoda ha confermato l'importanza di rilanciare rapidamente l'economia. La lettera è stata inviata anche a Bruno le Maire, ministro francese dell'Economia e delle finanze, e a Clément Beaune, ministro di Stato francese per gli Affari europei.