European Economic
and Social Committee
L'UE registra il livello di inflazione più elevato dall'introduzione dell'euro: 96,5 milioni di persone a rischio di povertà
L'inflazione nell'Unione europea ha raggiunto il massimo storico dall'introduzione dell'euro. Attualmente 96,5 milioni di europei sono a rischio di povertà e di esclusione sociale: si tratta delle persone più colpite dal forte aumento dei prezzi dei beni e dei servizi, dall'incremento dei costi energetici e dalla perdita di potere d'acquisto.
Queste sono solo alcune delle cifre allarmanti rivelate dal parere del CESE elaborato da Felipe Medina Martín e adottato nella sessione plenaria di luglio.
La crisi energetica ha un notevole impatto sull'economia europea. L'aumento dei prezzi dell'energia, delle materie prime, dei servizi e dei beni industriali ha dato luogo a un'inflazione elevata e indebolito la crescita economica; ha inoltre esercitato una forte pressione sulle finanze pubbliche e sulle imprese, compromettendo la competitività economica esterna.
Per invertire questa tendenza, il CESE sottolinea che le famiglie e i settori chiave (agroalimentare, trasporti, commercio al dettaglio etc.) dovrebbero beneficiare di piani volti a ridurre l'impatto dei prezzi elevati dell'energia, e invita le istituzioni europee a istituire meccanismi di controllo. I futuri interventi dovrebbero essere su misura, mirati e a prova di transizione, e sostenere in particolare le famiglie con i redditi più bassi e le maggiori difficoltà.
Alcune misure nazionali di controllo dei prezzi hanno dimostrato di essere le più adatte ad attenuare gli effetti dei prezzi elevati dei prodotti di base sui bilanci delle famiglie. Ad esempio, l'"eccezione iberica" sul sistema dei prezzi di mercato dell'energia elettrica ha consentito alla Spagna e al Portogallo di porre un limite al prezzo del gas negli impianti di produzione di energia elettrica e, quindi, di ridurre drasticamente le bollette. Un altro esempio è la riduzione temporanea dell'IVA sui prezzi dell'energia elettrica, dei prodotti alimentari e dei carburanti introdotta da alcuni Stati membri. (mp)