Asia e Pacifico

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In Asia il CESE mantiene relazioni con le organizzazioni della società civile nei seguenti paesi: Cina, Giappone, Singapore, Corea del Sud e Vietnam.

Per quanto riguarda la Cina, esiste una tavola rotonda della società civile, istituita nel 2007 a seguito del nono vertice UE-Cina, la quale si riunisce una volta all'anno.

Quanto al Giappone, nel febbraio 2009 è stato istituito un comitato di monitoraggio incaricato di tenere sotto osservazione la dimensione "società civile" nei rapporti UE-Giappone e promuovere la cooperazione tra il CESE e le organizzazioni delle imprese, dei lavoratori, ambientaliste e dei consumatori giapponesi nonché altre importanti OSC di tale paese. Inoltre, il capitolo relativo al commercio e allo sviluppo sostenibile dell'accordo di partenariato economico UE-Giappone ha conferito alla società civile un ruolo di monitoraggio e consulenza, dando luogo alla creazione di un GCI dell'UE sul Giappone e di un gruppo consultivo nazionale giapponese sull'UE.

L'UE ha concluso accordi di libero scambio con i seguenti paesi asiatici: Corea del Sud (2011), Giappone (2019), Singapore (2019) e Vietnam (2020). Tali accordi sono caratterizzati dalla presenza di un capitolo sul commercio e lo sviluppo sostenibile e conferiscono ufficialmente al CESE e ad altre OSC dell'UE, come pure alle OSC dei rispettivi paesi partner, il ruolo di monitorare la loro attuazione e consigliare le pertinenti autorità politiche in materia di norme ambientali, sociali e del lavoro nonché su altre questioni di diretto interesse per la società civile, attraverso i gruppi consultivi interni e nazionali. Ogni anno si tengono due o tre riunioni del gruppo consultivo interno dell'UE, e una volta all'anno si tiene una riunione congiunta.

Il CESE porta inoltre avanti il dialogo con la società civile in altri paesi asiatici, nonché nel quadro di eventi internazionali pertinenti organizzati ad hoc.