Il CESE ha invitato a lanciare un'iniziativa faro europea per la salute, proponendo la creazione di un'Unione europea della salute ed esortando la Commissione europea a pubblicare un piano d'azione sulle malattie rare con obiettivi chiaramente raggiungibili.

Nel corso di un dibattito sul tema "Un'iniziativa faro europea per la salute", tenutosi nella sessione plenaria di ottobre, il CESE ha invitato l'UE a lanciare un'iniziativa ambiziosa volta a costruire un'architettura sanitaria trasversale all'interno dell'UE. All'ordine del giorno figurava anche l'elaborazione di un piano d'azione europeo sulle malattie rare.

In apertura del dibattito, il Presidente del CESE Oliver Röpke ha dichiarato: "È essenziale che ogni abitante dell'UE possa contare su un'assistenza sanitaria di qualità, accessibile e a prezzi abbordabili. Dobbiamo investire in sistemi sanitari innovativi e sostenibili e agire con fermezza per combattere le disuguaglianze sanitarie sia all'interno dell'UE che a livello mondiale. Le malattie rare rendono ancora più visibili le disuguaglianze e le vulnerabilità persistenti. Per questo motivo abbiamo bisogno di un'azione europea globale in materia di malattie rare."

Alain Coheur, relatore del parere sull'iniziativa faro europea per la salute, ha dichiarato: "Oggi ci prefiggiamo di adottare una tabella di marcia, destinata ai futuri commissari UE, che promuova un'assistenza sanitaria per tutti e protegga i cittadini da crisi future". Ágnes Cser, relatrice del parere sulle malattie rare, ha aggiunto: "È necessario definire un piano d'azione. Tuttavia, non dobbiamo concentrarci solo sul piano d'azione per le malattie rare, ma anche sulla sanità in generale: la salute è la chiave per la competitività. La nostra Unione della salute non può rimanere solo uno slogan."

Il parere sull'iniziativa faro europea per la salute definisce i pilastri strategici per rafforzare la solidarietà e la cooperazione tra gli Stati membri in materia di salute. Tra questi figura l'istituzione di una garanzia europea per l'assistenza e la salute che definisca obiettivi sanitari pluriennali a livello dell'UE, con la possibilità di adottare poi un testo giuridico vincolante (come una direttiva).

Un altro pilastro è l'attuazione dell'approccio "One Health", che tiene conto dell'interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. Nel parere sulla lotta alle malattie rare, il CESE invita la Commissione a pubblicare una comunicazione contenente un piano d'azione europeo globale sulle malattie rare, con obiettivi SMART che possano essere conseguiti entro il 2030. (lm)