European Economic
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I giovani dei Balcani occidentali hanno bisogno di politiche concrete per il loro futuro
I partecipanti all'audizione che il CESE ha organizzato sul tema Politiche per la gioventù nei Balcani occidentali, nel quadro dell'agenda per l'innovazione a favore di questi paesi hanno ribadito l'importanza dei giovani per il futuro di questa parte dell'Europa. Hanno inoltre messo l'accento sul problema dell'esodo dei talenti migliori e su come trasformare questo fenomeno in una "mobilità circolare dei talenti" che possa stimolare la crescita economica e lo sviluppo nei paesi dei Balcani occidentali.
Il membro del CESE Dragica Martinović Džamonja ha affermato che "i giovani sono una risorsa indispensabile per lo sviluppo e un fattore essenziale per la pace e la stabilità".
Con parole analoghe si è espresso Andrej Zorko, anch'egli membro del CESE, affermando che "i giovani non dovrebbero essere i destinatari passivi dei progetti, ma rappresentare davvero una componente attiva nell'elaborazione delle politiche".
Dafina Peci, direttrice esecutiva del Congresso nazionale per la gioventù dell'Albania, ha sottolineato l'importanza dei giovani e delle organizzazioni della società civile, e ha richiamato l'attenzione sui lavori della piattaforma di cooperazione tra i giovani dei Balcani occidentali, attiva da anni nei sei paesi di quella regione dell'Europa.
L'esodo dei talenti migliori può essere invertito
Un'istruzione non adeguata, la mancanza di competenze, condizioni di lavoro insoddisfacenti e opportunità limitate non possono garantire un futuro prospero per i giovani.
Albert Hani, segretario generale dell'Ufficio regionale per la cooperazione giovanile (RYCO), ha dichiarato che circa il 52 % dei giovani dei Balcani occidentali vorrebbe emigrare. Ha poi aggiunto che "per convincere i giovani a rimanere nel loro paese, i governi devono dimostrare il loro impegno nei confronti delle necessità e priorità della gioventù".
Milica Škiljević, responsabile di progetto presso la "Belgrade Open School", ha segnalato la mancanza di informazioni sulle prospettive di carriera e, più in generale, lavorative.
Ognjen Marković, team leader del progetto Laboratorio per i giovani dei Balcani occidentali presso il Consiglio di cooperazione regionale, ha spiegato qual è il valore aggiunto apportato dalla partecipazione dei giovani, che possono contribuire con le loro conoscenze e competenze a patto di poter partecipare su un piano di parità con i responsabili politici.
Con l'aiuto delle reti giovanili e delle parti interessate a livello nazionale, la garanzia per i giovani nel quadro dell'iniziativa per i Balcani occidentali potrebbe segnare l'inizio di un processo di riforme volto a rafforzare l'occupabilità delle giovani generazioni di quei paesi. (at)