Presidenza del CESE e presidente della sezione REX

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Christa Schweng, Presidente del CESE
Quella che ha luogo sotto i nostri occhi è un'aggressione non provocata contro la libertà, contro la democrazia, contro i valori e contro i fondamenti dell'U...

Quella che ha luogo sotto i nostri occhi è un'aggressione non provocata contro la libertà, contro la democrazia, contro i valori e contro i fondamenti dell'Unione europea in quanto tale, un'Unione che poggia sulla forza del diritto anziché sul diritto del più forte. Il motivo alla base della costruzione di un'Unione europea - che è quello di mantenere la pace - è oggi più importante che mai. In quanto europei, dobbiamo restare uniti e solidali con il popolo ucraino.
 

Stefano Mallia, presidente del gruppo Datori di lavoro
In meno di una settimana dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, l'Unione europea ha adottato misure che solo un mese fa erano impensabili. La guerra ...

In meno di una settimana dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, l'Unione europea ha adottato misure che solo un mese fa erano impensabili. La guerra in Ucraina sta facendo emergere l'umanità dell'UE e dei suoi cittadini, che stanno anteponendo la libertà e la pace all'interesse e agli affari. Il risveglio dell'Europa è ormai visibile lungo tutto l'arco politico. Se l'Europa vuole continuare a vivere in pace, deve finalmente costruire una politica estera forte e una difesa comune.
La ricomparsa della guerra sul nostro continente ha fatto cadere un tabù. Questo slancio crescente verso la salvaguardia della pace e la solidarietà pone in mano all'Europa una nuova fiaccola intorno cui radunare non solo gli europei, ma i popoli di tutto il mondo.
Per continuare a realizzare il suo progetto, l'UE aveva bisogno di riscoprire il suo desiderio di pace.
Lungi dal dividere l'Europa, Putin l'ha resa più compatta, unendoci tutti in questa missione. Bisognerebbe ricordare al Presidente russo che, come ha giustamente scritto Tolstoj, "i re sono schiavi della storia".
 

Oliver Röpke, presidente del gruppo Lavoratori
L'aggressione russa pone una minaccia diretta per l'Unione europea. Dobbiamo restare uniti e al fianco del popolo ucraino, manifestando piena solidarietà sia...

L'aggressione russa pone una minaccia diretta per l'Unione europea. Dobbiamo restare uniti e al fianco del popolo ucraino, manifestando piena solidarietà sia a coloro che in questi giorni stanno fuggendo dall'Ucraina sia a chi vi rimane per combattere. I sindacati tengono a far presente che la macchina bellica è alimentata dal sangue dei lavoratori, chiedono il ritiro delle truppe russe e sostengono la società civile sia in Ucraina che in Russia.

Séamus Boland, presidente del gruppo Diversità Europa
Ora che siamo sull'orlo del precipizio, è imperativo rivolgersi alle organizzazioni della società civile (OSC) ucraine. In gioco ci sono i nostri valori e pr...

Ora che siamo sull'orlo del precipizio, è imperativo rivolgersi alle organizzazioni della società civile (OSC) ucraine. In gioco ci sono i nostri valori e principi europei. Dobbiamo levare alta la nostra voce contro questa aggressione e a favore dei valori difesi dall'Europa fin dal secondo conflitto mondiale. La nostra stessa storia ci ha insegnato che la pace è un "fiore delicato", che esige tutta la nostra attenzione e il nostro impegno. Per calpestarlo, noi esseri umani siamo persino capaci di distruggere il nostro mondo e tutte le sue forme di vita. È indispensabile che l'UE e l'ancor più ampia famiglia europea rimangano unite e solidali con i loro vicini.

Dimitris Dimitriadis, presidente della sezione Relazioni esterne (REX)
"Il CESE compirà ogni sforzo per continuare a sostenere la società civile ucraina, sia tramite i propri canali consolidati, come la piattaforma della società...

"Il CESE compirà ogni sforzo per continuare a sostenere la società civile ucraina, sia tramite i propri canali consolidati, come la piattaforma della società civile UE-Ucraina, che attraverso contatti bilaterali."