Il CESE chiede di migliorare le clausole di salvaguardia agricola negli accordi commerciali

A cura del gruppo datori di lavoro del CESE

Nella sessione plenaria di luglio è stato adottato un parere di iniziativa sull'istituzione di misure di salvaguardia per i prodotti agricoli negli accordi commerciali dell'UE

Questo parere, adottato subito prima della revisione della politica commerciale europea lanciata dalla Commissione europea, ha permesso di porre l'accento sulla sfida geostrategica della produzione alimentare e sulla necessità di proteggere la capacità di produzione di ciascun paese, promuovendo adeguate politiche agricole e commerciali e garantendo nel contempo che il commercio internazionale sia organizzato in modo da far fronte sia ai rischi della produzione sia alle persistenti carenze di alcune zone geografiche.

Secondo il relatore, Arnold Puech d’Alissac, membro del gruppo Datori di lavoro del CESE, "grazie all'evoluzione delle capacità informatiche, oggi è possibile mettere in atto misure ben più efficaci, che possono essere rapide, automatiche, proporzionate ed esaustive, in modo da poter svolgere il loro ruolo di protezione delle filiere dal produttore al consumatore".

Inoltre, sottolinea il relatore, "è anche un'occasione per far riconoscere il concetto di sostenibilità nei negoziati commerciali, in modo da non privilegiare importazioni a basso costo, ma con condizioni di produzione non sufficientemente sostenibili, rispetto alle produzioni europee. Nell'epoca del Green Deal, la coerenza tra la politica ambientale, agricola e commerciale risulta indispensabile".