European Economic
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La creatività ai tempi della COVID-19: il caso dell'industria musicale
Il sito web del CESE pubblica una serie di videointerviste a professionisti del settore musicale che riflettono sul modo in cui la pandemia di COVID-19 ha cambiato il loro lavoro.
I settori culturali e creativi sono tra quelli più colpiti dalla pandemia di COVID-19. Tuttavia, grazie agli strumenti digitali, alla creatività e all'innovazione gli artisti sono riusciti a restare in contatto con il loro pubblico. Sono emerse nuove forme di contenuti, alcune delle quali mostrano gli artisti mentre effettuano registrazioni in casa, creando così un rapporto più personale con il loro pubblico. La digitalizzazione ha inoltre reso la musica più accessibile per le persone emarginate e vulnerabili.
Questa serie di interviste, intitolata "La COVID non può spegnere la creatività", esplora i modi in cui, grazie all'uso intelligente della digitalizzazione e dell'innovazione, il settore musicale si è adattato alle misure restrittive della libertà personale prese per motivi di salute pubblica, i modi in cui la pandemia ha accelerato la digitalizzazione nel settore e i modi in cui, dopo l'emergenza sanitaria, sarà possibile sfruttare questo slancio innovativo. Un'attenzione particolare sarà rivolta ai benefici che il settore musicale trae dalla digitalizzazione.
Il progetto, che è un'iniziativa congiunta dei tre gruppi che formano il CESE (Datori di lavoro, Lavoratori e Organizzazioni della società civile), metterà in evidenza l'importanza cruciale della cultura anche in tempi di crisi e mostrerà come il fatto di sostenere il settore e aiutarlo a sopravvivere sia essenziale per la nostra società e svolgerà un ruolo fondamentale per stimolare la ripresa.
Il lancio ufficiale dell'iniziativa "La COVID non può spegnere la creatività" avrà luogo il 26 ottobre. Per guardare le videointerviste, cliccare qui. (ck)