L'adozione di un approccio basato sui diritti umani nella gestione delle risorse idriche, la promozione degli investimenti, l'introduzione dell'etichettatura sul consumo d'acqua e la ristrutturazione delle tariffe figurano tra le principali raccomandazioni formulate in sei pareri del CESE sulle risorse idriche, adottati nella sessione plenaria di luglio. Si tratta di una prima serie di proposte avanzate dal CESE per una politica a tutto campo dell'UE in materia di risorse idriche nell'ambito della sua iniziativa sul Blue Deal.

In risposta alle sfide pressanti da affrontare in questo settore, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) indica la via da seguire con una serie globale di raccomandazioni per una politica idrica sostenibile per l'Europa. Nella sua iniziativa sul Blue Deal il CESE chiede un approccio uniforme in tutta Europa per eliminare la povertà idrica e garantire l'accesso ad acqua e servizi igienico-sanitari sicuri e a prezzi accessibili in quanto diritto umano.

Il CESE sottolinea che per realizzare questi obiettivi è importante sviluppare infrastrutture e reti di distribuzione idriche resilienti, partendo dalla mappatura delle condizioni attuali delle infrastrutture idriche e della disponibilità d'acqua in ciascuno Stato membro, al fine di individuare le esigenze di investimento e garantire una gestione efficiente delle risorse idriche.

La serie di raccomandazioni del CESE sull'economia di un Blue Deal europeo comprende l'attuazione di strategie di tariffazione che scoraggino lo spreco d'acqua, nonché la proposta di nuovi strumenti di finanziamento delle politiche in materia di risorse idriche. Il Comitato chiede che l'UE diventi un leader mondiale nel campo delle tecnologie efficienti sotto il profilo idrico. Propone di integrare le risorse idriche in tutte le politiche industriali dell'UE per ridurre il consumo d'acqua, promuoverne il riutilizzo e il riciclaggio ed affrontare il problema dell'inquinamento idrico. Per quanto riguarda l'agricoltura, il CESE propone un approccio analogo che garantisca la piena integrazione della dimensione idrica nel quadro della politica agricola comune (PAC).

Riconoscendo l'importante ruolo che i consumatori rivestono quali agenti di cambiamento, il CESE intende inoltre promuovere l'impiego di apparecchi efficienti sotto il profilo idrico grazie all'introduzione dell'etichettatura sul consumo d'acqua e all'adozione di pratiche circolari di consumo, conferendo ai cittadini maggiore autonomia e responsabilità nel contribuire alla soluzione.
Queste proposte saranno consolidate in una serie di principi e azioni chiave da presentare alle istituzioni europee in occasione del convegno Appello a lanciare un Blue Deal europeo che si svolgerà il 26 ottobre 2023. L'obiettivo del CESE è fare in modo che l'acqua figuri tra le principali priorità della prossima Commissione europea. (gb)