Una app EYou per rendere l'UE più accessibile ai giovani è stata la proposta più votata all'evento faro del CESE dedicato ai giovani.

105 studenti di 35 istituti secondari di tutti gli Stati membri dell'UE e dei sette paesi candidati si sono incontrati a Bruxelles il 23 e 24 marzo per partecipare all'iniziativa Your Europe, Your Say! (YEYS!) e hanno formulato le seguenti cinque raccomandazioni:

1.    EU simplified [L'UE semplificata], una app EYou che consente ai giovani di dialogare direttamente con i politici e la società civile privilegiando i loro interessi principali e seguendo gli ultimi sviluppi al livello dei cittadini.
2.    E-Youth, una piattaforma di informazioni sull'Unione europea che mira a semplificare la politica per le generazioni più giovani, offrendo un forum in cui far sentire la loro voce.
3.    EYout(h)rust, una piattaforma in grado di aumentare la trasparenza delle politiche a livello locale, nazionale e dell'UE.
4.    Youth Democratic Opinion (YDO) [Parere democratico dei giovani], un progetto inteso a migliorare la qualità dell'educazione e dell'impegno civici in Europa istituendo un programma di ambasciatori dell'UE, incaricati di raccogliere i punti di vista dei giovani e proporre raccomandazioni destinate ai responsabili politici.
5.    Più iniziative finanziate dall'UE e condotte DAI giovani PER i giovani

"Diteci quali sono le vostre aspettative e le vostre speranze per il futuro dell'Europa", ha detto la Presidente del CESE Christa Schweng agli studenti riuniti per l'evento. "Per far fronte alle nuove sfide, l'UE deve ascoltare i giovani e accogliere nuove idee".
 
Cillian Lohan, vicepresidente del CESE responsabile della comunicazione, rivolgendosi ai partecipanti, ha spiegato che il CESE presenterà le loro raccomandazioni all'Evento europeo per i giovani (EYE) del Parlamento europeo, che si terrà a Strasburgo in giugno. Per il vicepresidente Lohan "quando il sistema comincia a mostrare delle falle o quando è a rischio, dobbiamo tutti intensificare le nostre attività private e diventare attivi. Oggi avete fatto questo passo: grazie".

Secondo quanto emerso dalle discussioni, i giovani credono che, al momento attuale, non vi sia spazio per far sentire la loro voce nell'Unione europea. Il membro del CESE Neža Repanšek ha rassicurato i ragazzi che questa frustrazione è un buon punto di partenza per il cambiamento: "La motivazione che mi ha indotto a partecipare attivamente è nata dalla frustrazione. Quando noi giovani ci mettiamo insieme, possiamo sprigionare una forza enorme".

Questa 14a edizione di YEYS!, incentrata sui "Dialoghi con i giovani sulla democrazia", ha visto la partecipazione per la prima volta di studenti provenienti dall'Ucraina e dalla Moldova. (gb/tk)