In che modo la società civile può svolgere un ruolo chiave nell'imminente attuazione del patto sulla migrazione e l'asilo? Questo il tema principale del 9° Forum europeo della migrazione, organizzato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE) e dalla direzione generale Migrazione e affari interni della Commissione europea, che ha anche posto l'accento sul lavoro delle organizzazioni della società civile che operano direttamente sul campo.

Il Forum europeo della migrazione, svoltosi a Bruxelles alla fine di novembre, ha acceso i riflettori sul patto sulla migrazione e l'asilo entrato in vigore nel giugno 2024. I partecipanti al Forum hanno discusso della prossima attuazione del patto e in particolare dei modi in cui la società civile può contribuire a sostenere e applicare il patto in modo umano. Una speciale attenzione è stata poi dedicata all'analisi di una serie di temi correlati: il nuovo meccanismo permanente di solidarietà, la creazione di collegamenti più diretti tra procedure di asilo e di rimpatrio, l'adeguatezza delle condizioni di accoglienza e il piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027.

Nel suo discorso di apertura di questa edizione del Forum, la commissaria europea uscente per gli Affari interni Ylva Johansson ha dichiarato: "Sono lieta di essere qui oggi, nella mia ultima apparizione pubblica in qualità di commissaria europea, per parlare a questo Forum europeo sulla migrazione, una piattaforma cruciale affinché le organizzazioni della società civile, gli Stati membri dell'UE e i decisori politici affrontino le sfide e colgano le opportunità connesse con la gestione della migrazione. Le discussioni che abbiamo svolto nel corso degli anni sono sempre state fonte di ispirazione. Insieme possiamo costruire comunità più forti e resilienti, difendendo i nostri valori e facendo in modo che l'Europa rimanga un luogo di rifugio e di opportunità".

Il Presidente del CESE, Oliver Röpke, ha ringraziato la commissaria Johansson per il suo impegno a favore della riforma della politica migratoria dell'UE. "Dobbiamo assicurarci che il patto sulla migrazione sia attuato nel modo più umano e sostenibile possibile, e l'unico modo per farlo è ascoltare le organizzazioni della società civile che operano sul campo. Sebbene il patto sia stato adottato, rimane ancora molto lavoro da fare: anzi, si potrebbe dire che il lavoro vero comincia adesso", ha avvertito Röpke.

Il Forum europeo della migrazione è stato istituito nel 2015, come piattaforma per il dialogo tra la società civile, le istituzioni e le autorità su questioni relative alla migrazione e all'integrazione dei cittadini di paesi terzi. Si riunisce una volta all'anno per discutere in merito agli ultimi sviluppi politici e per raccogliere e scambiare informazioni sulle modalità di attuazione delle politiche europee a livello regionale, locale e dei cittadini.

Ogni anno il forum verte su un tema diverso, scelto sulla base dei contributi forniti dalle organizzazioni della società civile nel corso dei processi di consultazione avviati nei mesi precedenti l'evento. Tra i temi affrontati finora figurano le rotte migratorie sicure, l'accesso dei migranti ai diritti, ai servizi e all'UE, un mercato del lavoro europeo più inclusivo per i migranti e il ruolo dei giovani.

Il CESE ha già adottato pareri chiave su temi importanti relativi alla migrazione e all'asilo, come la presentazione del patto sulla migrazione e l'asilo, il regolamento sull'asilo e la migrazione, il pacchetto Unione della sicurezza/pacchetto Schengen , e il piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027. Nel 2009 il CESE ha inoltre istituito un gruppo di studio tematico sull'immigrazione e l'integrazione, che contribuisce a dare forma concreta al suo ruolo di facilitatore tra la società civile e le istituzioni dell'UE in materia di migrazione e nel contempo si sforza di promuovere lo sviluppo di una politica europea comune in materia di immigrazione e integrazione. (lm)