EESC rapporteur Krzysztof Balon during plenary

Il CESE si è pronunciato sulla proposta dell'UE volta a regolamentare i rating ambientali, sociali e di governance (ESG). In un parere adottato nell'ottobre 2023, il Comitato sottolinea la necessità di norme di qualità per combattere l'ecologismo di facciata ("greenwashing") e raccomanda l'inclusione obbligatoria del principio della doppia rilevanza.

Vanno inoltre chiarite meglio le definizioni di "rating ESG" e di "fornitori di rating ESG" al fine di escludere talune attività non commerciali dall'ambito di applicazione del regolamento. Il CESE raccomanda altresì di istituire un'agenzia dell'UE per la sostenibilità.

I rating ESG orientano gli investimenti verso pratiche sostenibili, contribuendo al passaggio a un'economia climaticamente neutra. Il relatore del CESE Krzysztof Balon accoglie con favore la proposta della Commissione, sottolineando che "occorre introdurre norme rigorose, rafforzare la trasparenza e prevenire i conflitti di interessi per promuovere la fiducia nei mercati finanziari e centrare l'obiettivo di un'economia climaticamente neutra".

Per garantire la qualità e combattere il greenwashing, il CESE propone un processo di autorizzazione e requisiti organizzativi per i fornitori di rating ESG. Raccomanda inoltre di introdurre la norma della "doppia rilevanza", che impone alle imprese di riferire sul modo in cui gli aspetti della sostenibilità influiscono sull'impresa e sull'impatto che le attività di questa hanno sulla società in generale e sull'ambiente. "In tal modo si migliorerebbe l'affidabilità delle informazioni grazie alla concorrenza regolamentata tra i fornitori", spiega il correlatore del CESE Andrea Mone.

Inoltre, il CESE propone di precisare la definizione di "rating ESG" e di escludere dall'ambito di applicazione del regolamento le valutazioni non commerciali effettuate da determinate organizzazioni. Per colmare le carenze del mercato, il Comitato raccomanda di istituire un'agenzia dell'UE per la sostenibilità chiamata ad assegnare il rating a PMI, fornitori di servizi e imprese dell'economia sociale. Tale agenzia rinsalderebbe la fiducia dei cittadini nei mercati finanziari e faciliterebbe la risoluzione delle controversie, un aspetto che il CESE ritiene prioritario. (tk)