A cura del gruppo Organizzazioni della società civile del CESE

In un dibattito recentemente organizzato dal gruppo è stato sottolineato che la povertà nell'UE è un problema troppo grande e complesso per lasciare il gravoso compito di alleviarne gli effetti soltanto alle organizzazioni di base: c'è bisogno di un ampio ventaglio di misure politiche.

 C'è ancora bisogno di combattere contro la povertà, sia nell'UE che nel resto del mondo, e questa lotta è quanto mai importante perché il costo della vita è aumentato in misura rilevante da quando è iniziata la guerra in Ucraina. Sebbene le organizzazioni della società civile forniscano soluzioni importanti per affrontare gli effetti della povertà, è chiaro che le misure politiche future devono proteggere da questa condizione. Sono queste le conclusioni a cui è giunto il dibattito che il gruppo Organizzazioni della società civile del CESE ha tenuto lo scorso 22 marzo. All'evento hanno partecipato relatori di primo piano, tra cui il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone.

Séamus Boland, presidente del gruppo Organizzazioni della società civile, ha sottolineato che, con una persona su cinque in Europa ancora a rischio di povertà o di esclusione sociale nel 2021 (vale a dire, 95,4 milioni di persone, pari al 21,7 % della popolazione dell'UE nel 2021, secondo i dati di Eurostat), i responsabili politici a tutti i livelli non possono ignorare il fatto che la povertà è ancora un problema nell'UE. Ha altresì aggiunto che "il motto 'Non lasciare indietro nessuno' non deve svuotarsi di significato". La povertà è stata indicata come la ragione principale per l'esclusione delle persone dai luoghi di lavoro, dall'istruzione e dai servizi sanitari di base. Essa rappresenta, da sola, la causa principale dell'esclusione sociale e delle disuguaglianze.

Nel suo intervento Marina Elvira Calderone ha sottolineato che, per lottare contro la povertà, c'è bisogno di investimenti rilevanti nelle reti sociali e professionali per accompagnare le persone lungo un percorso di sviluppo che possa portare il potenziale umano a un livello superiore. "È essenziale garantire che le autorità pubbliche promuovano iniziative autonome dei cittadini attraverso quadri giuridici appropriati che consentano lo sviluppo di nuove forme organizzative", ha dichiarato Calderone. "Dobbiamo tutti trovare una risposta alle diverse forme di povertà e alle esigenze specifiche delle regioni".

Carlos Susias, presidente della Rete europea di lotta alla povertà (EAPN), ha messo l'accento sulla responsabilità di ...

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