Come copresidente della piattaforma della società civile UE-Ucraina, ritengo necessario ripristinare e mantenere i legami tra i membri di tale organo, che rappresentano i datori di lavoro, i lavoratori e le ONG. In questo momento cruciale, mentre la guerra è in corso in Ucraina, dobbiamo mantenere i contatti con i partecipanti ucraini alla piattaforma della società civile.

Se riusciamo a mantenere contatti vitali e a garantire il funzionamento della rete, potremo fare dei passi in avanti in rapporto alle priorità. Per il momento i principali obiettivi dovrebbero essere l'individuazione delle esigenze pratiche degli ucraini e la valutazione di come noi membri UE della piattaforma della società civile possiamo assistere i nostri colleghi ucraini con atti di solidarietà in questa situazione estremamente difficile.

Ma ritengo che il nostro compito più importante consista nel contribuire all'integrazione dei profughi di guerra ucraini, oltre cinque milioni dei quali sono fuggiti nei paesi confinanti e in altri paesi europei. L'integrazione sociale ed economica di tali profughi dovrebbe figurare in cima all'ordine del giorno della prossima riunione della piattaforma della società civile UE-Ucraina. Dobbiamo trovare modi per includere adulti e minori ucraini nella struttura sociale ed economica dei singoli paesi, per contribuire al superamento del trauma della guerra. Naturalmente, quando la guerra sarà finita, la nostra prossima azione consisterà nell'aiutare queste persone a reintegrarsi nuovamente in Ucraina.

Siamo a fianco degli ucraini e, come piattaforma della società civile, esprimiamo loro la nostra piena solidarietà.

Veselin Mitov, membro del CESE e copresidente della piattaforma della società civile UE-Ucraina.