In un parere adottato in gennaio, il CESE accoglie con favore l'obiettivo della Commissione europea di chiarire e aggiornare l'attuale quadro dell'UE e di strutturare la tassazione europea in modo da favorire l'energia sostenibile da fonti non fossili.

Tuttavia, il Comitato esprime anche preoccupazione per le possibili conseguenze negative, sul piano economico e sociale, di alcune delle misure contenute nella proposta di direttiva in questione.

"Chiediamo un approccio più flessibile sui biocarburanti ammissibili, anche per quanto riguarda la loro tassazione", afferma il relatore Stefan Back.

Il CESE raccomanda inoltre di utilizzare il concetto di "povertà energetica" piuttosto che quello di "famiglie vulnerabili", chiede che il gettito derivante dalla tassazione ambientale sia restituito alle persone più colpite e ritiene opportuno adeguare il sistema europeo dei prezzi affinché rifletta il costo di tutte le forme di energia.

"Il Comitato deplora anche che la proposta non preveda misure adeguate per evitare la povertà relativa alla mobilità", ha aggiunto il correlatore Philippe Charry. (tk)