BISOGNA ESSERE PARTE DELLA SOLUZIONE, NON DEL PROBLEMA!

Care lettrici, cari lettori,

l'ultima edizione del Premio CESE per la società civile organizzata è stata dedicata a un tema che mi sta particolarmente a cuore: l'azione per il clima.
Si potrebbe pensare che la realtà della crisi climatica avrebbe ormai fatto aprire gli occhi a tutti e sarebbe diventata un fenomeno così ampiamente riconosciuto che il mondo intero avrebbe unito gli sforzi nel tentativo di evitare la propria distruzione. Tuttavia, sebbene molto sia stato fatto per lottare contro i cambiamenti climatici, non è ancora abbastanza.

Per questo è importante continuare a ribadire che i cambiamenti climatici potrebbero presto raggiungere un punto di non ritorno e minacciare l'esistenza del mondo come lo conosciamo oggi.

Ecco perché non potrò mai insistere abbastanza su quanto sia importante unire tutte le forze per agire contro i cambiamenti climatici. Questa è una responsabilità da cui nessuno di noi è dispensato.

Il CESE ritiene che il successo del Green Deal europeo, nell'ambito del quale l'UE si è impegnata a conseguire la neutralità climatica entro il 2050, dipenda dall'azione e dall'impegno di tutte le parti in causa. Le organizzazioni che operano sul campo e i cittadini svolgono un ruolo cruciale nel contribuire a modificare norme e comportamenti, nel rendere l'economia a livello locale più rispettosa dell'ambiente, o nel guidare la transizione sul territorio.

Dedicando l'edizione 2021 del Premio per la società civile all'azione climatica, il CESE ha voluto celebrare e mettere in luce gli sforzi per il clima compiuti finora da soggetti non statali.

Abbiamo scelto i vincitori tra i progetti che promuovono una transizione giusta e verde verso un'economia a basse emissioni di carbonio. L'obiettivo era quello di incoraggiare i progetti in corso e ispirarne di nuovi, e credo proprio che ci siamo riusciti.

Le idee che ci sono pervenute sono tantissime, e ci fanno sperare che questa battaglia - forse - riusciremo a vincerla. Da ogni angolo d'Europa abbiamo ricevuto progetti intesi a lottare contro i cambiamenti climatici in modi creativi e di grande ispirazione. La selezione dei vincitori non è stata facile, e crediamo che ciascuno dei candidati meriti un riconoscimento. Nel nostro opuscolo dedicato all'edizione di quest'anno troverete maggiori informazioni su ognuno di essi.

Abbiamo scelto di premiare cinque progetti che sono tutti straordinari, ognuno a suo modo, e che affrontano alcune delle questioni più urgenti che si pongono quando parliamo di transizione verso un'economia e una società climaticamente neutre.

Con il loro importante lavoro, i nostri cinque vincitori incoraggiano gli investimenti sostenibili e mettono in luce il prezioso ruolo delle generazioni più anziane; affrontano la povertà energetica dando voce a chi non arriva a pagare le bollette di luce e gas; realizzano l'economia circolare sul campo, promuovendo nel contempo la giustizia sociale in maniera attiva; combattono il riscaldamento urbano creando app originali e interattive o riunendo intorno a un tavolo tutti gli attori della transizione energetica, costringendoli a tenere dibattiti costruttivi e a trovare una soluzione realistica.

È per questo che, alla cerimonia di premiazione che si è tenuta il 9 dicembre a Bruxelles, mi sono sentito particolarmente privilegiato per aver avuto l'onore di consegnare i premi ai nostri cinque vincitori. In questo numero vi presentiamo i loro fantastici progetti e potrete conoscerli più da vicino leggendo le nostre interviste. Potrete inoltre ascoltare un podcast nel quale ognuno di loro ci racconta dei suoi progetti futuri e di come il premio del CESE lo abbia motivato a continuare il suo lavoro.

In questo numero troverete inoltre un articolo su uno dei vincitori dell'edizione del 2020 del Premio CESE per la solidarietà civile, che ha ricevuto ora un prestigioso premio per il clima nel Regno Unito. Siamo rimasti particolarmente colpiti nell'apprendere come il premio del CESE abbia fatto la differenza, consentendogli di portare avanti i progetti già avviati e di intraprenderne di nuovi, per i quali ha iniziato a ottenere lodi e riconoscimenti. Queste storie non solo ci rendono orgogliosi, ma rafforzano anche la nostra determinazione a proseguire la nostra iniziativa del premio e a puntare i riflettori sul fantastico lavoro che le organizzazioni della società civile e i singoli cittadini realizzano sul campo su ogni tipo di questione e in tutta la nostra Unione europea.

Buona lettura, dunque! E ricordate: in questa lotta contro i cambiamenti climatici ognuno di noi è chiamato a dare il suo contributo, per quanto piccoli o grandi possano essere i suoi sforzi o anche i suoi sacrifici. Smettiamo di essere parte del problema: noi tutti siamo parte della soluzione!

Cillian Lohan
vicepresidente del CESE responsabile della comunicazione