European Economic
and Social Committee
Il vicepresidente Cillian Lohan: il CESE e la società civile organizzata solidali con il popolo ucraino
Di fronte alla tragica situazione causata dall'aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia contro l'Ucraina, siamo solidali con il popolo ucraino. Come abbiamo potuto constatare, in molti paesi dell'UE la società civile è impegnata attivamente ad aiutare i rifugiati a riprendersi dalle conseguenze della guerra e a costruire una nuova vita.
La società civile dell'UE sta dando prova di un'enorme capacità di mobilitazione e sta compiendo grandi sforzi per fornire alla società civile ucraina il quadro necessario per sopravvivere alla guerra e adattarsi alle nuove condizioni di vita attraverso meccanismi di integrazione per i profughi ucraini. Molti paesi hanno già messo in atto servizi, strutture e pratiche per favorire l'inclusione a pieno titolo di queste persone nella società che le accoglie e offrire loro opportunità di lavoro, alloggio, istruzione e apprendimento. Guardo con grande ammirazione al forte partenariato già venutosi a creare tra la società civile dell'UE e quella ucraina. È importante che esso sia ulteriormente amplificato e che siano creati canali di comunicazione che consentano di scambiare informazioni, dati, idee e pratiche in maniera affidabile.
Dall'inizio della guerra osserviamo una straordinaria ondata di generosità umana nei confronti dei profughi ucraini, un esempio unico di solidarietà, unità e altruismo. E un esempio tangibile dell'apertura e della solidarietà dell'UE è costituito dagli aiuti umanitari - sotto forma di cibo, medicinali, beni di prima necessità e denaro - provenienti da tutti i settori della società.
La società civile è al fianco del popolo ucraino. La nazione ucraina difende la pace e la sicurezza per tutti. Questa tragedia umana travalica le frontiere e ci riguarda tutti. Auspico che il blu ed il giallo della bandiera ucraina possano diventare un solido ponte che conduca il popolo ucraino alla libertà.