Il turismo è un motore dell'economia dell'UE in grado di migliorare la competitività dell'Europa. È tempo di ripensare il modo in cui funziona questo settore e di andare oltre la sostenibilità verso un turismo rigenerativo, grazie al quale le destinazioni non si limitino a sopravvivere bensì prosperino.

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) esorta l'Unione europea a trasformare il proprio settore turistico, ponendo l'accento sulla sostenibilità e sulla rigenerazione per garantire benefici economici e ambientali a lungo termine.

Poiché il turismo rimane un pilastro portante dell'economia dell'UE, in particolare nelle regioni che dipendono fortemente da questo settore, il CESE raccomanda di accelerare la transizione verso un turismo sostenibile e di passare a strategie di turismo rigenerativo, come indicato nel suo parere sul tema Il turismo nell'UE: la sostenibilità come motore della competitività a lungo termine.

"Dobbiamo fare in modo che il turismo contribuisca al rilancio della competitività europea con un suo ruolo specifico. Si tratta di un aspetto essenziale, dato che il turismo rappresenta una quota così importante del PIL di molti Stati membri e regioni, nonché delle loro catene del valore", ha affermato la relatrice del parere, Isabel Yglesias.

Yglesias ha osservato che il parere prende come punto di partenza la Dichiarazione di Palma, adottata nel secondo semestre del 2023 durante la presidenza spagnola del Consiglio dell'UE, nel cui quadro si era raggiunto un ampio consenso su come garantire che la sostenibilità sia al centro del futuro del turismo.

Per conseguire questo obiettivo, le istituzioni europee e le amministrazioni nazionali, regionali e locali devono sostenere attivamente il settore nelle sue transizioni, assicurando un'interlocuzione permanente con tutte le parti interessate e rafforzando il dialogo sociale.

Sebbene gli sforzi per realizzare la sostenibilità nel turismo abbiano dato risultati significativi, il boom dei viaggi dopo la pandemia ha messo a dura prova molte destinazioni popolari. Questo forte aumento del turismo rende più difficile per le regioni conciliare crescita economica e sviluppo sostenibile, dato che nel contempo devono affrontare anche la carenza di personale e lo squilibrio tra i posti di lavoro disponibili e le competenze dei lavoratori.

Il CESE invoca pertanto una transizione verso il turismo rigenerativo, chiedendo che quest'ultimo venga integrato nella strategia dell'UE per il turismo sostenibile, che la Commissione europea presenterà nei prossimi mesi.

A differenza del turismo sostenibile tradizionale, che si concentra essenzialmente sulla riduzione del danno ambientale, il turismo rigenerativo mira a ripristinare e valorizzare il capitale naturale, sociale ed economico. Questo approccio proattivo e lungimirante integra i principi dell'economia circolare e cerca di produrre effetti positivi duraturi per le destinazioni e le comunità locali. (ll)