Care lettrici e cari lettori,

Abbiamo da poco inaugurato il nuovo mandato del CESE in modo del tutto atipico. A causa delle restrizioni imposte dalla COVID-19, per la prima volta nella nostra storia la sessione plenaria inaugurale si è svolta in modalità virtuale. 

I metodi di lavoro online, che saranno la nuova normalità nei prossimi mesi, possono presentare al tempo stesso delle sfide ma anche dei vantaggi. Se da un lato i contatti diretti ci permettono di trovare più facilmente un compromesso sulle politiche dell'UE, dall'altro, risparmiamo il tempo degli spostamenti tra casa e luogo di lavoro e viaggiamo praticamente in tutta l'UE in pochi clic.

Il CESE è un ponte tra la società civile organizzata e il quadro istituzionale europeo. Gettare un ponte digitale presenta dei vantaggi: ci consente di essere più veloci, più flessibili e di interagire con un numero ancora maggiore di persone.

Questa interconnettività è particolarmente importante al giorno d'oggi, in un momento in cui l'UE si trova a combattere la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze economiche, sociali e socioculturali. È per questo che ho scelto il termine "unità" come motto per la mia presidenza. Dobbiamo unire le forze non solo per lottare contro la crisi, ma anche per rimodellare l'UE dopo la COVID-19. Dobbiamo essere uniti per il futuro dell'Europa!

Qual è l'Europa di cui abbiamo bisogno? Per me è un'Europa florida sul piano economico, socialmente inclusiva e sostenibile dal punto di vista ambientale, un'Europa che fornisca a tutta la società civile basi solide per prosperare e vivere in democrazie aperte e basate sui valori.

Abbiamo bisogno di un'Europa più partecipativa e di politiche più efficaci e più confacenti alla situazione sul campo. Il CESE è pronto a mettere a disposizione dei responsabili politici le sue competenze per contribuire a realizzare questi obiettivi.

Sia all'interno che all'esterno del CESE, mi sto adoperando con grande impegno per rafforzare la reputazione del Comitato e fargli riguadagnare fiducia e credibilità. Insieme abbiamo adottato un mandato per la revisione del nostro Regolamento interno e del Codice di condotta, al fine di garantire che il Comitato operi in linea con i massimi standard etici e professionali.

Vorrei chiedere a tutti voi di partecipare attivamente alle attività del CESE. Partecipando ai nostri eventi, contribuendo alle discussioni e condividendo i risultati del nostro lavoro, potete aiutarci a far sentire la voce della società civile. Uniamoci per il futuro dell'Europa!

Christa Schweng, Presidente del CESE