Il mandato 2020-2025 del CESE registra il numero più elevato di nuovi membri e di donne da quando, nel 2010, si è iniziato a raccogliere dati statistici sui membri. L'Italia ha il 50% di nuovi membri e il 20,83% di membri donne.
La percentuale di donne al Comitato è la più elevata mai registrata: il 33% rispetto al 28% del 2015 e al 24,70% del 2010 (cfr. il grafico 3).
Inoltre, per la prima volta da 15 anni a questa parte, a guidare il nuovo Comitato sarà una donna, l'austriaca Christa Schweng del gruppo Datori di lavoro.
Lo Stato membro che ha nominato il maggior numero di donne è l'Estonia (85,71%), seguita dalla Cechia e dalla Croazia (66,67%). All'estremo opposto il Portogallo e Cipro, che non hanno nominato donne tra i loro rappresentanti, mentre la Svezia presenta un equilibrio di genere perfetto (cfr. il grafico 2).
Complessivamente, sette paesi hanno nominato più donne che uomini (oltre a quelli già menzionati, anche l'Ungheria, la Lettonia, la Lituania e la Francia).

Dei tre gruppi che compongono il CESE, è nel gruppo Lavoratori che si registra la quota più elevata di membri donne (37,96%), mentre il gruppo Datori di lavoro è quello con la quota più bassa (28,30%) e Diversità Europa si colloca tra i due (32,17%).
Prima del rinnovo dei membri, gli orientamenti del Consiglio dell'UE destinati agli Stati membri avevano messo in risalto la necessità di garantire un equilibrio di genere. Mentre il Consiglio è formalmente responsabile della nomina dei membri del CESE, sono i governi degli Stati membri a proporre i nominativi dopo aver ascoltato le parti sociali e altre organizzazioni della società civile.

Con 137 membri di nuova nomina su un totale di 329, il nuovo CESE conta il maggior numero di nuovi arrivati (41,64%) degli ultimi tre mandati, rispetto al 30% del 2010 e al 40,29% del 2015 (cfr. il grafico 4).
La Lettonia e l'Estonia presentano il maggior tasso di rinnovo, con cinque nuovi membri su sette, mentre la Bulgaria si colloca in fondo alla classifica, con appena due nuovi membri su 12 (cfr. il grafico 1).

Il gruppo Lavoratori conta il numero più basso di membri al loro primo mandato (39 su 108), e Diversità Europa il numero più alto (52 su 115), mentre il gruppo Datori di lavoro si colloca tra i due (46 su 106).
Quanto all'età, il membro più giovane ha 27 anni, mentre il più anziano ne ha 76, e l'età media è di 55 anni.
Se si confrontano i dati con quelli del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni, le altre assemblee dell'UE che vengono rinnovate regolarmente, seppur a intervalli di tempo diversi, il CESE presenta oggi una percentuale di nuovi membri e di membri donne più bassa rispetto al PE (58,50% e 40,40% rispettivamente), ma più elevata rispetto al CdR (31% e 29,10%). (dm)