La sindacalista italiana Giulia Barbucci è la nuova vicepresidente del CESE responsabile del bilancio.

"Sono felice di far parte di una presidenza composta per due terzi da donne", ha dichiarato Barbucci nel corso della sessione plenaria. "L'equilibrio di genere è ancora una questione aperta all'interno del CESE, delle istituzioni e di tutta l'Unione europea."

Giulia Barbucci lavora dal 1989 alla CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro, il più grande sindacato italiano. In questo periodo di crisi economica la neoeletta vicepresidente ritiene necessario mantenere una gestione oculata e trasparente del bilancio, con una priorità essenziale: garantire il lavoro politico dei membri.

Al centro del lavoro di Giulia Barbucci è sempre stata la protezione dei lavoratori e delle lavoratrici. Nel luglio 2020 ha curato l'elaborazione del parere sulla Strategia per la parità di genere nell'Unione europea , quale contributo del Comitato alla Commissione europea.

Nel 2002 ha partecipato ai negoziati sull'accordo quadro europeo sul telelavoro, che ora meriterebbe una rivisitazione alla luce della pandemia. "Durante questa crisi sanitaria le imprese sono riuscite a cavarsela, spesso senza regole certe", spiega Barbucci. "Ora però l'impatto del telelavoro sulle persone e sui nuclei familiari è enorme, e le donne sono le prime a pagarne le conseguenze, dato che devono anche svolgere il lavoro di cura e assistenza. Per questo è necessario tutelare il diritto a scollegarsi". (na)

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