Aprendo la sessione plenaria di maggio, la Presidente del CESE ha sottolineato: "Dobbiamo affrontare uniti le conseguenze della guerra in Ucraina e le sfide geopolitiche che ci attendono. Il ruolo guida dell'Europa nella gestione delle crisi deve evolversi in un una leadership mondiale nel dar forma al futuro.

"Il Cremlino ha sbagliato: riguardo le sue capacità militari, riguardo l'intensità della resistenza ucraina, riguardo la determinazione e l'unità dell'Europa" ha detto il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che ha proposto un nuovo approccio ai negoziati di adesione.

Dato il lento avanzamento dei negoziati con i paesi dei Balcani occidentali e le recenti richieste di adesione di Ucraina, Georgia e Moldova, l'UE dovrebbe considerare un approccio "di integrazione proporzionato e controllato".

Secondo Michel "una soluzione consisterebbe in un'integrazione graduale e progressiva durante il processo di adesione".

Il Presidente del Consiglio europeo ha menzionato la creazione di una comunità geopolitica europea, man mano che l'UE assume una maggiore leadership politica. La politica estera costituirebbe un importante settore di cooperazione all'interno di questa Comunità. "L'obiettivo è costruire la convergenza e approfondire la cooperazione operativa per affrontare le sfide comuni, la pace, la stabilità e la sicurezza nel nostro continente", ha dichiarato il Presidente.

Tuttavia, ha precisato, "questa iniziativa non è in alcun modo destinata a sostituire l'allargamento o a trovare una nuova scusa per procrastinare, né equivale a una garanzia per chi partecipa che un giorno sarà membro dell'UE". (at)