Il convegno sul tema "Le donne nel mercato del lavoro", organizzato dal CESE per celebrare la Giornata internazionale della donna, si è tenuto l'8 marzo all'ombra della guerra. I partecipanti hanno reso omaggio alle donne ucraine per la loro forza, il loro coraggio e la loro resilienza straordinari.

Nel suo intervento di apertura, la Presidente del CESE Christa Schweng ha ricordato le donne e le ragazze ucraine che sono costrette a lasciare il loro paese, e che si trovano così maggiormente esposte al rischio di violenza.

Nello stesso spirito, la presidente del gruppo ad hoc Parità e membro del CESE Maria Nikolopoulou ha sottolineato che "sono molte le donne, madri e mogli bloccate in una zona di guerra che imbracciano le armi per combattere, mentre altre cercano di fuggire dalle atrocità degli attacchi. Ci uniamo all'appello delle società civili che reclamano la fine della guerra in tutti i paesi".

La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente ampliato il divario occupazionale di genere, oltre ad aver contribuito a un aumento della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro.

La commissaria europea per l'Uguaglianza Helena Dalli ha annunciato che la Commissione europea presenterà una proposta di direttiva - vincolante per tutti gli Stati membri - sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

Per quanto riguarda il settore dell'intelligenza artificiale, le donne rappresentano solo il 16 % della forza lavoro, il che lascia all'84 % degli uomini la facoltà di prendere tutte le decisioni e di assumere un ruolo guida. "Se le donne sono assenti da questi settori, il nostro nuovo mondo sarà interamente plasmato dagli uomini e rifletterà i loro possibili preconcetti", ha dichiarato Schweng.  (at)