Servizi di interesse generale: la collaborazione tra amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile è fondamentale

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Un seminario di due giorni organizzato a Lublino (Polonia), dal Comitato economico e sociale europeo (CESE) e dal sindaco della città, ha messo in luce l'importanza della collaborazione tra enti pubblici e società civile organizzata per offrire servizi efficaci in grado di soddisfare i bisogni essenziali dei cittadini, come l'assistenza sanitaria e sociale.

La collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni della società civile è fondamentale per fornire ai cittadini servizi di interesse generale efficienti come l'assistenza sanitaria, i trasporti pubblici e alloggi economicamente accessibili. Questo il messaggio ripetuto da molti dei partecipanti al seminario organizzato congiuntamente dalla sezione Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) del CESE e dal sindaco di Lublino il 1° e 2 dicembre scorsi.

Nel dare il là all'evento, Krzysztof Balon, presidente del gruppo di studio tematico del CESE Servizi di interesse generale (SIG), ha dichiarato che i servizi di interesse generale offerti da organizzazioni senza scopo di lucro non soltanto sono di qualità superiore e di più facile accesso, ma costituiscono inoltre un prezioso contributo della società civile alla democrazia partecipativa e allo stile di vita europeo, e devono seguire il principio dei cittadini al servizio dei cittadini.

Sulla stessa linea, il vicesindaco di Lublino Mariusz Banach ha dichiarato che la sua città offre un esempio di forte impegno da parte delle ONG e che la partecipazione dei cittadini alla vita del paese è essenziale. In Polonia, un forte coinvolgimento delle ONG è stato possibile solo a partire dal 1989, portando alla luce un buon esempio di vita sociale e di comunità.

Quanto all'importanza cruciale dei SIG, come dimostrato dall'attuale crisi sanitaria, la presidente della sezione TEN del CESE Baiba Miltoviča ha aggiunto che i servizi di interesse generale sono fondamentali per aiutare le persone a vivere in modo dignitoso e garantire a tutti il diritto di accedere a beni essenziali e a servizi di qualità. Essi garantiscono giustizia, coesione ed integrazione sociale, e contribuiscono ad estendere la parità di trattamento a tutti i cittadini dell'UE.

La co-creazione come condivisione di esperienze e di buone pratiche

In un seminario sul tema I cittadini al servizio dei cittadini, il CESE si è poi concentrato sulla condivisione di esperienze e buone pratiche in materia di co-creazione e fornitura di servizi di interesse generale da parte delle organizzazioni della società civile. Per co-creazione si intende in questo caso la possibilità offerta a persone con esperienza di lavorare insieme a professionisti per mettere a punto e poi attuare servizi pubblici. Si tratta di una forma di democrazia partecipativa, nella quale i cittadini possono contribuire al bene comune, partecipando attivamente alla concezione e alla fornitura dei servizi loro destinati.

A questa si associa il principio di solidarietà, in cui è la società ad avere la precedenza, ha precisato Andrzej Juros, docente presso l'università Maria Curie-Skłodowska di Lublino, aggiungendo che uno Stato democratico non deve danneggiare la soggettività della società: dovrebbe esserci la massima libertà possibile e lo Stato dovrebbe essere presente nella misura del necessario.

Pierre Bauby, membro dell'ONG francese "Reconstruire l'action publique", ha dichiarato che il prossimo passo per il futuro della co-creazione dovrebbe essere una governance congiunta in cui tutti i diretti interessati collaborano al processo di co-decisione e, insieme, trovano possibilità di co-finanziamento, valutazione congiunta e corresponsabilità ai fini della fornitura di servizi di interesse generale.

I progetti CoSIE

Un esempio calzante in questo campo è offerto dai progetti CoSIE - Co-creazione di servizi all'insegna dell'innovazione in Europa. Finanziati dal programma di ricerca e innovazione dell'UE Orizzonte 2020, questi progetti rispondevano a una filosofia chiara: i servizi pubblici possono essere innovati creando partenariati di collaborazione tra i prestatori e i beneficiari dei servizi.

Tra il 2017 e il 2021 sono stati attuati nove progetti pilota in 10 paesi di tutta Europa in collaborazione con 24 partner, e i risultati sono stati impressionanti: si è privilegiato il ricorso a pratiche innovative per migliorare l'inclusione di tutti i cittadini ed offrir loro maggiori opportunità di agire in quanto membri attivi della società. A titolo di esempio, in Polonia è stato attuato un progetto di coabitazione tra anziani, in Italia un'iniziativa che puntava alla riduzione dell'obesità infantile e in Finlandia un progetto volto a corresponsabilizzare i giovani.

Come sottolineato da Heli Aramo-Immonen, responsabile dell'iniziativa CoSIE presso l'Università di Scienze applicate di Turku (Finlandia), i progetti hanno dimostrato che i cittadini percepiscono l'urgenza di una democrazia partecipativa.

Con uno sguardo al futuro: come aumentare la collaborazione con le organizzazioni della società civile - il caso di Lublino

La città di Lublino è un esempio di collaborazione proficua tra gli enti locali e le ONG. Ogni anno il consiglio comunale fissa le priorità e assegna le risorse, stabilendo i settori in cui operare in condivisione e definendo nei dettagli i compiti che saranno svolti dalle ONG, come ha spiegato Piotr Choroś, direttore dell'ufficio di partecipazione sociale della città di Lublino.

A giudizio di Aleksandra Kulik della Fondazione "Sempre a Frente" di Lublino, si tratta di una preziosa opportunità per il dialogo civile, in cui discutere i bisogni e i problemi reali dei gruppi destinatari, preparando il terreno per un'ampia partecipazione ai programmi sociali della città e per una condivisione delle responsabilità in una prospettiva futura.

In generale, l'economia sociale ha bisogno di un sostegno reale. Secondo l'eurodeputato Krzysztof Hetman, le imprese sociali rappresentano un passo importante verso il pilastro europeo dei diritti sociali e hanno bisogno di maggiori risorse, in quanto svolgono un ruolo fondamentale nelle nostre società, mettendo le loro esperienze al servizio dei cittadini e colmando il divario tra la popolazione e le pubbliche amministrazioni, spesso sovraccariche di lavoro in periodi difficili come l'attuale pandemia.

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