European Economic
and Social Committee
Priorità della presidenza polacca dell'UE: rafforzare la sicurezza europea e mantenere l'Europa unita
Nella sessione plenaria di febbraio il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha ospitato un dibattito sulle priorità politiche dell'attuale presidenza del Consiglio dell'Unione europea, che è iniziata a gennaio e proseguirà fino a giugno di quest'anno.
Il compito principale della presidenza polacca sarà quello di mantenere l'Europa unita, avanzare verso l'avvenire e prendere decisioni rapide, ha dichiarato Magdalena Sobkowiak-Czarnecka, sottosegretaria di Stato polacca agli Affari europei nel suo intervento alla sessione plenaria del CESE del 27 febbraio 2025.
Facendo riferimento alla sicurezza esterna dell'UE e, in particolare, alla guerra di aggressione contro l'Ucraina, ha affermato che "la sicurezza è ciò di cui i cittadini europei hanno più bisogno e questo concetto può essere inteso in modo diverso a seconda del luogo in cui ci si trova in Europa. Il nostro obiettivo consiste nel continuare ad aiutare l'Ucraina e nel mantenere l'unità all'interno dell'UE".
La sottosegretaria ha menzionato il 16º pacchetto di sanzioni contro la Russia – adottato solo pochi giorni fa – come uno dei primi successi della presidenza polacca, e ha sottolineato che il futuro allargamento dell'UE dovrebbe essere basato sul merito, applicando le stesse regole a tutti i paesi candidati. Ha inoltre dichiarato che questo è il momento per giungere a un compromesso sull'aumento dei finanziamenti per la difesa dell'UE, senza quindi attendere il nuovo quadro finanziario pluriennale.
Il Presidente del CESE Oliver Röpke ha sottolineato che la Polonia ha assunto la presidenza di turno dell'UE in un periodo irto di difficoltà, come le tensioni geopolitiche e le crisi energetiche: "il dibattito tenutosi oggi ha ribadito l'importanza cruciale della stabilità, della resilienza e dell'unità nel plasmare il futuro dell'Unione europea. Le priorità della presidenza polacca sono strettamente allineate alle nostre ambizioni collettive, in particolare per quanto riguarda la promozione di un approccio multidimensionale alla sicurezza. In un periodo di incertezza globale, il nostro impegno a favore di un'azione risoluta e collegiale rimane ben saldo. Ringrazio tutti i partecipanti per i loro preziosi contributi a questa discussione fondamentale".
L'orientamento politico della presidenza polacca dell'UE e la cooperazione con il CESE
Per affrontare le questioni più urgenti dell'Europa, il semestre di presidenza della Polonia seguirà un approccio inclusivo che combina, da un lato, gli obiettivi ambientali e climatici e, dall'altro, la competitività economica.
All'insegna del motto "Sicurezza, Europa!", i lavori della presidenza polacca dell'UE in materia di sicurezza verteranno su sette dimensioni: esterna, interna, economica, alimentare, energetica, sanitaria e dell'informazione.
- Sicurezza esterna e militare: affrontare la questione della guerra in corso in Ucraina, finanziare il programma di rafforzamento delle frontiere denominato "Scudo orientale" e promuovere una solida industria europea della difesa.
- Sicurezza interna: gestire la risposta rapida alle catastrofi naturali e le modalità di organizzazione degli aiuti, in collaborazione con le ONG.
- Sicurezza economica: riformare il quadro finanziario pluriennale dell'UE, aumentare la disponibilità di fondi europei per i beneficiari e rafforzare la politica di coesione all'insegna del motto "più potere alle regioni, meno potere a Bruxelles".
- Sicurezza alimentare e climatica: accorciare le distanze tra agricoltura e attivismo climatico, impegnandoci a favore della competitività e assicurando un quadro fattibile per il clima.
- Sicurezza energetica: ridurre la dipendenza da fonti energetiche esterne, accelerare la transizione energetica con tecnologie a guida europea e ridurre i costi dell'energia.
- Sicurezza sanitaria: accrescere l'indipendenza dell'UE nella produzione di medicinali e affrontare le sfide in materia di salute mentale, specie per quanto riguarda quella dei minori e dei giovani.
- Sicurezza dell'informazione: contrastare la disinformazione, innalzare il livello di cibersicurezza e gestire l'impatto della realtà virtuale sulla salute mentale, specialmente su quella delle giovani generazioni.
Nei primi due mesi del semestre polacco, la cooperazione tra il CESE e la presidenza polaccasi è dimostrata forte e produttiva. Il CESE ha elaborato 15 pareri esplorativi, che sono già stati adottati o lo saranno ben presto.
Il contributo della società civile organizzata è essenziale per elaborare politiche su temi importanti quali la resilienza, l'innovazione e la competitività, e il CESE è orgoglioso del ruolo che svolge all'interno del progetto europeo: garantire che tutti possano raggiungere l'obiettivo cruciale della prosperità comune.
I punti di vista dei rappresentanti della società civile
Nel corso del dibattito Stefano Mallia, presidente del gruppo Datori di lavoro del CESE, ha affermato che "il Comitato accoglie favorevolmente la rinnovata attenzione che viene rivolta alla semplificazione. La riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese può permetterci di risparmiare 37 miliardi di EUR che possono essere destinati a stimolare la produttività, oltre che a creare imprese più resilienti e ad assicurare stabilità economica a lungo termine. L'Europa ha bisogno del coraggio politico per passare dalle parole ai fatti".
Ricordando ai partecipanti l'importanza di investire nel capitale umano, il membro del CESE Mateusz Szymański ha sottolineato, in rappresentanza del gruppo Lavoratori, che "i vantaggi dell'intelligenza artificiale e della digitalizzazione dovrebbero essere messi a disposizione di tutti. Constatiamo, tuttavia, che le proposte legislative in materia di lavoro sono pochissime. La deregolamentazione ad ogni costo non è un'alternativa valida".
A nome del gruppo Organizzazioni della società civile, il membro del CESE Justyna Kalina Ochędzan ha dichiarato: "Sicurezza, Europa! Ognuno di noi deve tenere presente questo motto, perché la storia si sta facendo sotto i nostri occhi e c'è una guerra appena fuori dei nostri confini. Il concetto di sicurezza va inteso in rapporto a molteplici dimensioni, perché non è soltanto una questione militare, ma riguarda anche aspetti sociali, economici e legati all'energia".
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