Con la campagna "I nostri risparmi per il loro futuro", nel 2021 l'associazione belga Grootouders voor het Klimaat (Nonni per il clima) ha vinto il Premio CESE per la società civile organizzata nel settore dell'azione per il clima. La campagna era volta a incoraggiare circa 2,4 milioni di nonni belgi a reinvestire i loro risparmi, stimati all'epoca intorno a 910 miliardi di EUR, in progetti più sostenibili. In un'intervista con i rappresentanti dell'associazione, CESE info ha discusso di clima e di finanza sostenibile, al momento attuale, e delle aspettative e dei progetti per il futuro.

Trovate che la campagna abbia prodotto dei risultati concreti in questi tre anni? Come valutereste in generale lo stato del clima e della finanza sostenibile in Belgio: vi sono stati dei progressi ed è aumentata la consapevolezza tra i cittadini in merito all'importanza di questi temi?

Il premio del CESE ha rappresentato per noi un riconoscimento e un sostegno importanti. Lo abbiamo spesso menzionato nei rapporti con la pubblica amministrazione, con altre organizzazioni di sostegno e con i nostri concittadini. Ci ha aiutato ad allargare la rete dei nostri contatti e a sviluppare ulteriormente la nostra campagna, sia nei confronti di altri nonni come noi che delle generazioni più giovani, con l'organizzazione di presentazioni, seminari e di un ciclo di lezioni sulla finanza sostenibile.

Come abbiamo potuto osservare, queste considerazioni non sono ancora ovvie per tutti, ma allo stesso tempo sono stati compiuti importanti sforzi legislativi da parte dell'Europa (tassonomia, Green Deal, direttiva relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità, direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità ecc.), il che significa che le imprese e interi settori stanno adottando sempre più iniziative cui possiamo fare riferimento. È qualcosa di auspicabile e necessario, come purtroppo hanno dimostrato anche questa volta i risultati (insufficienti) della COP di Baku.

Un recente studio ci indica che il nostro lavoro di sensibilizzazione è ancora assolutamente necessario. Soltanto il 5-15 % degli investitori si avvale del diritto di chiedere ai propri istituti finanziari di tenere conto delle proprie preferenze in materia di sostenibilità. Dobbiamo quindi continuare a lavorare su questo punto.

Quali sono le vostre aspettative riguardo alla COP 29? Partecipate alla conferenza, se non direttamente, sostenendo il dodicenne Ferre e i suoi nonni? Pensate che i finanziamenti per il clima siano un fattore cruciale per una transizione giusta?

Nel momento in cui scriviamo, la COP 29 si è appena conclusa. Fin dall'inizio abbiamo dato pieno sostegno, finanziario e in termini di comunicazione, al giovanissimo Ferre, che si è recato a Baku con i suoi nonni, membri della nostra associazione, per far sentire la voce dei ragazzi. Vogliamo ringraziare tutti i nonni e le autorità che hanno reso possibile questa impresa.

La COP 29 doveva essere la COP dei finanziamenti per il clima, perché i finanziamenti sono davvero cruciali per una transizione giusta. Purtroppo, quelli che sono stati garantiti a Baku sono ancora assolutamente insufficienti. Il nostro messaggio non cambia: il denaro c'è, e chiediamo a chi ce l'ha di assumersi le proprie responsabilità e di investirlo in modo sostenibile per il futuro dei nostri nipoti.

Quali sono i progetti più recenti della vostra associazione che desiderate segnalarci? Avete dei nuovi progetti in cantiere?

Continuiamo a guardare con speranza al futuro. Nel 2025, decennale dell'accordo di Parigi, la nostra associazione intende rivolgersi massicciamente agli altri nonni che sono membri delle principali organizzazioni di anziani delle Fiandre. Siamo nel pieno dei preparativi, con diverse decine di nonni per il clima che studiano per essere in grado di partecipare alle discussioni sul clima con fiducia, pronti a tendere la mano e ad ascoltare.

Abbiamo organizzato diversi seminari, tra cui uno sul tema "risparmio e investimenti sostenibili", che offriamo gratuitamente a tutte le sezioni locali delle organizzazioni di anziani. L'iniziativa viene già accolta con grande entusiasmo. Alla fine del novembre 2025 organizzeremo un importante evento conclusivo che – ci auguriamo – non segnerà la fine, bensì l'inizio di un impegno crescente per il futuro.

Hugo Van Dienderen è cofondatore e copresidente di Grootouders voor het Klimaat. Fondata nel 2019, l'associazione è un movimento indipendente di anziani, principalmente nonni e nonne, che vogliono lasciare un mondo vivibile alle generazioni future.

Sulla foto: Ferre con i suoi "nonni per il clima" alla COP 29 di Baku. Ferre ha potuto manifestare la sua preoccupazione per la crisi climatica a molte persone importanti.