Christa SCHWENG

Giornata celebrativa per festeggiare l'unità e mostrare solidarietà

Le celebrazioni di quest'anno del 9 maggio, Giornata dell'Europa, sono state diverse da quelle degli altri anni. L'aggressione russa ingiustificata e non provocata nei confronti dell'Ucraina ci ha ricordato, in tutta la sua brutalità, il motivo per cui l'UE è stata creata e l'importanza della pace e della solidarietà. Quest'anno più che mai celebriamo la nostra unità e le conquiste realizzate dall'UE. Dobbiamo inoltre continuare a mostrare la nostra solidarietà verso l'Ucraina.

Il 9 maggio abbiamo anche assistito all'evento di chiusura della Conferenza sul futuro dell'Europa. L'ambito iniziale dei suoi lavori è stato ampliato per raccogliere una nuova sfida: affrontare le conseguenze sociali ed economiche della guerra in Ucraina in un contesto post-pandemico già particolarmente impegnativo.

Dopo quasi un anno, posso dire che l'esperimento della Conferenza si è rivelato alquanto riuscito. Nel complesso, il processo si è svolto in maniera trasparente, e il risultato è piuttosto positivo. Ma il lavoro è ben lontano dall'essere concluso. Ora, dobbiamo rispondere alle richieste e alle aspettative dei cittadini.

Come primo passo, si dovrebbe creare un quadro di controllo che consenta ai cittadini di verificare quali azioni sono state intraprese in risposta a ciascuna raccomandazione. Tale strumento garantirebbe un seguito strutturato e trasparente. Proprio la trasparenza, infatti, insieme all'equa rappresentanza, è un fattore fondamentale di una democrazia partecipativa.

Un altro possibile risultato potrebbe essere l'avvio di uno scambio permanente con i cittadini sulla base degli insegnamenti tratti dalla Conferenza sul futuro dell'Europa, con il CESE in qualità di intermediario istituzionale.  

Nel contesto della Conferenza vorrei sottolineare ancora una volta l'importanza che la società civile organizzata sia coinvolta nella definizione delle politiche. Il Comitato proseguirà la sua stretta collaborazione con tutte le istituzioni dell'UE in merito a obiettivi comuni volti a rendere più forti le nostre società.

Noi faremo in modo che il contributo della società civile organizzata sia al centro di una democrazia partecipativa rafforzata. Il coinvolgimento di tutti noi, in maniera sistematica, deve costituire la base di un'Unione europea che sia un luogo ideale in cui vivere e prosperare.

Christa Schweng
Presidente del CESE