Piena solidarietà del CESE all'Ucraina 

Cari lettori,

in una situazione drammatica come quella causata dall'aggressione militare russa - non provocata e non giustificata - contro l'Ucraina, noi siamo solidali con il popolo ucraino

Nella sessione plenaria di marzo, gli interventi di esponenti delle società civili ucraina e russa, con le loro testimonianze di prima mano sulla guerra, hanno impresso al dibattito un forte impatto emotivo. "Questa guerra non è soltanto un'aggressione militare contro l'Ucraina, ma anche un crimine contro la civiltà", ha dichiarato in plenaria Anatoliy Kinakh, presidente del CES ucraino, alla presenza dei membri e degli ospiti del CESE.

I membri del Comitato hanno appoggiato la risoluzione sulla guerra in Ucraina e il suo impatto economico, sociale e ambientale, espresso la propria solidarietà con l'Ucraina e messo in rilievo il contributo della società civile all'assistenza al popolo ucraino e ai profughi di tale paese.

L'Europa è oggi di fronte alla più massiccia ondata di profughi dalla fine del secondo conflitto mondiale: solo in un mese sono state costrette a fuggire dall'Ucraina circa 3,5 milioni di persone, tra cui 1,8 milioni di minori. Eppure, malgrado tale oggettiva difficoltà, l'Europa si stringe intorno al popolo ucraino, dando prova concreta di solidarietà.

Dall'inizio di questa guerra, infatti, constatiamo, nei confronti dei profughi ucraini, un movimento di generosità umana senza precedenti, un esempio unico di solidarietà, unità e altruismo.

La società civile è al fianco del popolo ucraino. La nazione ucraina sta lottando per difendere la pace e la sicurezza di noi tutti. La tragedia umana che oggi si sta consumando travalica le frontiere: essa ci riguarda tutti quanti.  

Il Comitato economico e sociale europeo, che rappresenta la società civile organizzata, è già passato dalle parole ai fatti. I nostri membri e le loro organizzazioni sono impegnati pienamente ad assistere i profughi ucraini in ogni modo possibile, e la loro mobilitazione è davvero impressionante.

All'Ucraina abbiamo dedicato un'apposita pagina web (https://www.eesc.europa.eu/it/initiatives/eesc-ukraine) che consente a chiunque di rendersi conto del lavoro e delle iniziative portati avanti dai nostri membri e dalle organizzazioni cui appartengono.

Cillian Lohan, vicepresidente del CESE