Il CESE propone di creare un fondo straordinario per sostenere il settore agricolo in risposta alla pandemia di Covid-19

Il CESE accoglie con favore la nuova misura proposta dalla Commissione europea per sostenere le aziende agricole e le PMI agroalimentari che incontrano problemi di liquidità e per garantire la loro sopravvivenza economica in questo periodo di crisi. Tuttavia il CESE ritiene che, per attuare tale misura, la Commissione europea dovrebbe prevedere un fondo straordinario.

La proposta della Commissione europea per finanziare questa misura si limita ad apportare modifiche mirate al regolamento del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) al fine di consentire alle autorità nazionali di destinare fino all'1 % della dotazione 2014-2020 a questa nuova misura, ricorrendo così ai finanziamenti non utilizzati per queste esigenze straordinarie.

Tuttavia, secondo il relatore del parere Arnold Puech d'Alissac, la proposta pone due gravi problemi: "Il primo è che alcuni Stati membri hanno già esaurito o impegnato i loro fondi nell'ambito del FEASR e non possono pertanto avvalersi di questo meccanismo di sostegno. Il secondo problema, più importante, è che il denaro che avrebbe dovuto essere utilizzato per migliorare la competitività dell'agricoltura e l'ambiente verrà ora speso per far fronte a queste esigenze urgenti di flusso di cassa".

Per questo motivo, secondo il CESE, la Commissione europea dovrebbe costituire un fondo straordinario, al di fuori del bilancio della politica agricola comune, che consentirebbe l'attuazione di tale misura, analogamente al piano per la ripresa. (mr)