Cielo unico europeo - Il CESE avverte che la nuova proposta della Commissione potrebbe rivelarsi insufficiente

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Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) esorta la Commissione europea ad avviare un nuovo dibattito per assicurare che la nuova legislazione si occupi anche degli obiettivi ecologici e del miglioramento delle prestazioni del sistema per la gestione del traffico aereo. Occorre inoltre affrontare le conseguenze della crisi COVID‑19 sul trasporto aereo.

La Commissione europea e le parti interessate del settore del trasporto aereo dovrebbero riprendere le discussioni per chiarire quali obiettivi ambiziosi vengono fissati nel nuovo regolamento sul cielo unico europeo (CUE). Non è chiaro, infatti, se la proposta modificata della Commissione sia sufficiente per conseguire gli obiettivi originari del CUE per quanto concerne la riduzione delle emissioni di CO2 e una maggiore efficienza della gestione del traffico aereo e dei servizi di navigazione aerea (ATM/ANS).

È questo l'avvertimento lanciato nel parere elaborato da Dumitru Fornea che il CESE ha approvato nella sessione plenaria di dicembre. Come ha osservato Fornea durante il dibattito, occorre chiarire la funzione del gestore della rete, in particolare la portata generale e l'impatto sulla pianificazione delle compagnie aeree, sulla gestione delle capacità, sulla configurazione dello spazio aereo, sull'ambiente e sulla definizione delle priorità delle richieste. Tutte le parti interessate del settore dell'aviazione dovrebbero essere coinvolte nell'adozione delle decisioni importanti; il principio della consultazione significativa deve essere incluso nella proposta quadro.

Le massime priorità: combustibili verdi, sicurezza e gestione efficiente del traffico aereo

Il Comitato apprezza gli sforzi compiuti dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dalle istituzioni specializzate dell'UE al fine di trovare una nuova soluzione giuridica e amministrativa per la proposta modificata di regolamento sul CUE, con l'obiettivo di assicurare lo sviluppo sostenibile del sistema di trasporto aereo a beneficio di tutti i cittadini, degli utenti dello spazio aereo e dell'ambiente.

La proposta della Commissione mira - da un lato - ad eliminare le inefficienze esistenti nella gestione del traffico aereo, che risultano dannose per l'ambiente, e - dall'altro - a rafforzare altri aspetti della gestione del traffico aereo, come la fornitura di servizi di dati più agile e di incentivi. Un elemento importante della proposta è l'istituzione di una funzione permanente di organo di valutazione delle prestazioni (PRB) che deve essere esercitata dall'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (AESA), che ha la propria sede a Colonia.

Tuttavia la proposta modificata, pur rappresentando un miglioramento rispetto al regolamento vigente, non sembra corrispondere agli obiettivi originari del cielo unico europeo per quel che concerne l'abbattimento delle emissioni di CO2, la riduzione dei ritardi e il miglioramento dell'efficienza - in termini di costi - della fornitura di servizi legati alla gestione del traffico aereo.

Il CESE teme che il campo di applicazione della proposta modificata sia troppo esteso. Le misure ambientali dovrebbero essere ulteriormente esaminate e sviluppate in una proposta aggiuntiva, che dovrebbe prendere in considerazione tutte le misure di sostenibilità pertinenti nel settore dell'aviazione, compresa l'introduzione e l'integrazione di combustibili sostenibili per l'aviazione (SAF).

Il CESE ritiene inoltre necessario assicurare la sicurezza del traffico aereo e migliorare le prestazioni globali, la scalabilità e la resilienza della gestione del traffico aereo e dei servizi di navigazione aerea (ATM/ANS), potenziando al contempo il CUE affinché venga creata una rete paneuropea coerente e gli ATM/ANS siano progressivamente più integrati e modernizzati sul piano tecnologico.

Il nuovo regolamento dovrebbe tenere conto dell'impatto della pandemia sul trasporto aereo

Infine, la proposta della Commissione non contiene alcun riferimento alle drammatiche conseguenze della crisi COVID-19 sul settore. A questo proposito, il CESE raccomanda di effettuare uno studio d'impatto per prendere in debita considerazione le conseguenze sociali ed economiche della pandemia di coronavirus sia sui lavoratori che sugli utenti dei servizi.

In tale contesto, la proposta di incoraggiare cambiamenti strutturali non sembra lungimirante, in quanto potrebbe portare a un'ulteriore frammentazione e a una maggiore complessità in un momento in cui il settore ha bisogno di stabilità per riprendersi. Analogamente, l'obiettivo della proposta di migliorare la capacità nella gestione del traffico aereo è diventato meno rilevante, in quanto il traffico è diminuito drasticamente dopo lo scoppio della pandemia di COVID‑19 e le attuali stime di Eurocontrol indicano che è improbabile che il traffico possa tornare ai livelli del 2019 prima del 2024.

Situazione attuale

Lo scopo dell'iniziativa sul CUE è migliorare l'efficienza complessiva delle modalità di organizzazione e gestione dello spazio aereo europeo mediante la riforma del settore che fornisce servizi di navigazione aerea. L'iniziativa, il cui sviluppo ha comportato due pacchetti legislativi completi ("SES I" e "SES II"), si compone di quattro regolamenti. L'esperienza maturata con i pacchetti SES I e SES II ha dimostrato che i principi e l'orientamento generale del cielo unico europeo sono validi e dovrebbero essere mantenuti. Tuttavia, malgrado tutte le misure legislative attuate, i costi della gestione del traffico aereo rimangono elevati e persistono ritardi, che sono dannosi per l'ambiente.

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