Ottobre e novembre sono stati contrassegnati dal fallimento di due grandi vertici mondiali in materia di ambiente: la COP16 (la conferenza delle parti della convenzione ONU sulla diversità biologica) e la COP29 (la conferenza dell'ONU sul clima), entrambe centrate sul problema di reperire i finanziamenti urgentemente necessari per preservare la natura e mitigare i cambiamenti climatici. Abbiamo chiesto a coloro che hanno rappresentato il CESE in queste COP — vale a dire Peter Schmidt, Diandra Ní Bhuachalla e Arnaud Schwartz — di condividere con noi le loro riflessioni sui pericoli che corriamo se il mondo non si mobiliterà per il clima.