Estratto di un'intervista di Yrittäjä – rivista della Federazione delle imprese finlandesi – al presidente del gruppo Datori di lavoro Stefano Mallia

Le elezioni europee sono ormai alle porte. In giugno i cittadini degli Stati membri dell'UE eleggeranno i propri rappresentanti al Parlamento europeo, che saranno in carica per i prossimi cinque anni. E, quando a Stefano Mallia, presidente del gruppo Datori di lavoro del CESE, si chiede quale sia la principale sfida che gli imprenditori europei dovranno affrontare in questo quinquennio, la sua risposta non si fa attendere.

"La transizione verde", risponde senza esitazioni.

E, per garantire la transizione verso un'economia e una crescita più sostenibili dal punto di vista ambientale, secondo Mallia è importante fare in modo che le imprese possano prosperare.

"La transizione verde", spiega, "deve essere realizzata in modo tale da consentire la creazione e la crescita delle imprese. Quando le imprese vanno bene, ne trae vantaggio l'intera società. Le imprese creano posti di lavoro e generano gettito fiscale per la collettività."

Ridurre drasticamente gli adempimenti burocratici

Da alcuni anni a questa parte, una delle battaglie principali del gruppo Datori di lavoro del CESE è quella per contribuire a ridurre in modo significativo gli oneri amministrativi a carico delle imprese. Mallia osserva che è importante che la Commissione comprenda, tra le altre cose, che gli ampi obblighi di comunicazione che oggi gravano sulle PMI devono essere aboliti.

"Nell'elaborare una nuova normativa", avverte, "è essenziale tenere conto della necessità di non pesare sulla competitività delle imprese. Occorre assicurarsi che esse possano crescere."

L'importanza del voto alle elezioni europee

Pur riconoscendo che l'Unione europea si trova ad affrontare una serie di sfide e di problemi, Mallia ritiene che, nel complesso, l'Unione abbia ottenuto risultati considerevoli.

"Gli imprenditori", osserva, "dovrebbero votare in modo tale da garantire che nel Parlamento europeo siedano persone che guardano alle imprese e agli imprenditori. Se non andiamo a votare, lasciamo che a decidere siano gli altri. Votare alle elezioni europee può inoltre impedire agli estremisti di accrescere la loro influenza o prendere il potere."

Il testo completo dell'intervista è disponibile qui.